
La Fondazione Romaeuropa è stata costituita il 7 febbraio 1990 e ha ricevuto il riconoscimento della Personalità Giuridica il 30 aprile 1992 con Decreto del Ministero del Turismo e dello Spettacolo ed è sotto al tutela del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La sua missione è promuovere, sostenere e diffondere la creazione artistica contemporanea italiana ed internazionale.
Sono membri del suo Consiglio di Amministrazione: il Comune di Roma, la Provincia di Roma, la Regione Lazio, il Ministero degli Affari Esteri, l’Università degli Studi Roma Tre, la Camera di Commercio di Roma, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilial’Ambasciata di Francia, il Goethe Institut Rom, il British Council, l’Ambasciata di Spagna, l’Istituto Polacco a Roma e l’Accademia di Ungheria, oltre a personalità della cultura e del mondo economico. Oltre ai soggetti di cui sopra, ne sostengono le attività il Ministero per i Beni ed Attività Culturali e l’Unione Europea.
La Fondazione è partner di importanti reti e network italiani ed europei come Ietm (International Network for Contemporary Performing Arts), Italiafestival - Agis, il Reseau Varèse, il Reseau Temps d‘Image, European Foundation Center, European Festival Association.
Le sue attività principali sono il Romaeuropa Festival, la gestione e programmazione del Palladium Università Roma Tre, l’attività di Ente Nazionale Promozione Danza.
La Fondazione dal gennaio 2008 ha sede presso l’Opificio Telecom Italia - spazio contemporaneo, factory creativa sita nell’area di Ostiense - Gasometro.
Sempre nel 2008 la Fondazione sostiene “Tersicore” stagione di danza dell’Auditorium Conciliazione ed il nuovo progetto delle Officine Marconi alla Romanina.
Il Bilancio annuale è di circa 3.800.000 euro con una quota di autofinanziamento oltre il 40%.
Le spese per le attività artistiche ammontano a circa il 70%, il funzionamento ed i costi centrali al 25% per, il restante 5% per oneri ed ammortamenti.
LE ATTIVITA’ DELLA FONDAZIONE ROMAEUROPA
Romaeuropa Festival
Romaeuropa è festival. Giunto nel 2008 alla sua ventitreesima edizione, il Romaeuropa Festival è ormai il più importante festival italiano di creazione contemporanea e il Wall Street Journal lo ha indicato, nel 2006, come uno dei 4 top festivals in Europa.
23 anni di storia della fondazione e del festival sono costellati di presenze straordinarie. Di artisti che hanno fatto la storia dello spettacolo del secolo passato e di questo, e di un milione di spettatori che ne hanno decretato il successo. Un intrattenimento senza fine con oltre 1.200 spettacoli, e oltre 6.000 artisti provenienti da ben 40 paesi di tutto il mondo. L’avventura partì per impulso del senatore Giovanni Pieraccini, rimasto da allora alla presidenza di Romaeuropa, assieme a Jean-Marie Drot, Direttore dell’Accademia di Francia di Villa Medici, e di Monique Veaute, prima direttrice artistica e tuttora direttrice generale della fondazione.
L’edizione del 2007 ha portato in platea 60.000 spettatori proseguendo il trend positivo che ha visto il pubblico aumentare costantemente negli ultimi anni. Sono stati 39 i diversi spettacoli andati in scena di cui 30 in prima nazionale, per circa 60 rappresentazioni, in diverse location e 250 i giornalisti accreditati, che hanno prodotto 850 articoli e recensioni sulla stampa. Il sito web del festival ha avuto oltre 1 milione di accessi da giugno a dicembre. Una platea variegata, come variegata è l’offerta culturale del festival, che abbatte le barriere tra cultura “alta” e “di massa”. Dall’hip-hop alla musica elettronica, dalla reinterpretazione del balletto classico europeo a quella delle antiche coreografie dell’India, dalla rilettura di un capolavoro della letteratura americana da parte di Alessandro Baricco alle ultime sperimentazioni del teatro cinese ed i nuovi linguaggi della scena. Romaeuropa Festival è tutto questo.
Anche per l’edizione del 2008, attualmente in corso fino al 10 dicembre, il Romaeuropa Festival conferma la propria vocazione ad essere al tempo stesso multidisciplinare e indisciplinato, classico e mutevole, punto di riferimento internazionale nel panorama della creazione contemporanea con un programma centrato sull’indagine artistica e la ricerca tecnologica.
Da Sasha Waltz ai Santasangre, dall’inedita coppia formata da Akram Khan e Juliette Binoche ai Bang on a Can, da Giovanni Sollima ai Granular Synthesis, dalla Compagnia del Natana Kairali ai Muta imago, passando per la Notte digitale delle Officine Marconi e le serate all’insegna della club culture nella rassegna Sensoralia. Oltre 300 artisti, 28 progetti, 54 serate di spettacoli e 57.000 posti per il pubblico per un programma sempre alla ricerca di uno sguardo cosmopolita che dalla dimensione europea si apre verso India, Giappone, Stati Uniti, Israele.
La piattaforma artistica del Festival si allarga quest’anno anche al web: un accordo triennale raggiunto con un partner di grande prestigio come Telecom Italia dà il via dal prossimo settembre a Romaeuropa Webfactory, un progetto congiunto per raccogliere e sviluppare le esigenze e gli stimoli provenienti dalle nuove forme d’arte, generate o veicolate attraverso la rete nell’era del web 2.0. Grazie alla sensibilità della Fondazione Romaeuropa e di Telecom Italia verso i progetti innovativi, saranno valorizzati gli artisti più nuovi, inusuali e creativi nell’ambito della video art, della scrittura creativa, della musica e della pubblicità UGC (user generated content), e l’Opificio, sede di Romaeuropa, diviene così luogo della sperimentazione visiva e degli incontri con il pubblico con il nome Opificio Telecom Italia.
Romaeuropa e il Teatro Palladium Università Roma Tre
Il Palladium è stato restaurato e riaperto al pubblico dall’Università Roma Tre il 16 ottobre 2003 e inaugurato dallo spettacolo La Frontiere di Yoshi Oida e Philippe Manoury alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2004 l’Università ne ha affidato la gestione e la direzione artistica alla Fondazione Romaeuropa. In questi 5 anni l’intensa attività del Palladium si è imposta all’attenzione pubblica per una programmazione densa e capace di comprendere forme espressive ed estetiche differenti: dalla danza pura al teatro sociale, dalla divulgazione scientifica espressa in forma scenica ai reading letterari, dalla sperimentazione teatrale d’avanguardia all’arte di strada, dal cinema d’autore al cortometraggio. Un miscuglio di linguaggi che lo ha reso un laboratorio culturale attivo e un’officina sempre aperta, svelandone l’intenzione di pensare e mettere in pratica un nuovo modo di gestire uno spazio e un modello alternativo di produzione culturale basato sulla condivisione delle esperienze, obiettivi perseguiti, fin dai tempi dell’inaugurazione, dal rettore Guido Fabiani e dai direttori artistici Monique Veaute e Fabrizio Grifasi. All’interno di stagioni perfettamente inserite nel circuito nazionale e sempre in accordo con la politica di riqualificazione urbanistica del quartiere Garbatella che lo ospita, il Palladium - Università Roma Tre è divenuto uno spazio dalla forte identità e un punto di riferimento per la scena romana e nazionale. Nell’arco della sua programmazione ha ospitato fin dalla sua apertura alcuni protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura internazionale come Marina Abramovic, Alessandro Baricco, Philippe Decouflé, Piergiorgio Odifreddi, George Aperghis, Societas Raffaello Sanzio, Daniele Sepe, Faisal Al Kasim, Virgilio Sieni, Montalvo-Hervieu, Scott Gibbons, il Deutsches Theater Berlin e tanti altri. Presente anche il teatro indipendente italiano, attraverso la rete ZTL-pro e la rassegna Teatri di vetro. Il Palladium - Università Roma Tre ha inoltre collaborato con diversi istituti di cultura come il Goethe Institut Rom, nella realizzazione di Germania in scena!, focus sulla scena artistica e culturale tedesca in occasione della Presidenza di turno dell’Unione Europea della Germania; l’Istituto Svizzero di Roma e ProHelvetia con il focus sulla danza contemporanea svizzera; l’IRCAM di Parigi e il CRM nell’ambito di Suona Francese - Festival di nuova musica e ArteScienza 2008- Saturazioni. Uno spazio di rilievo è dedicato alla scienza grazie alla realizzazione, in collaborazione con Radio3 Scienza, di una serie di incontri con grandi esperti del mondo contemporaneo per raccontare i rapporti fra scienza, attualità e società. La collaborazione con l’università è rafforzata infine dalla presenza costante in cartellone di Roma3 Film Fest e Dams teatro, due rassegne dedicate ai giovani filmaker delle scuole di cinema internazionali e agli studenti del Dipartimento Spettacolo di Roma Tre.
Per il 2009 si preannuncia una nuova stagione fatta di percorsi multipli e di artisti del calibro di Peter Brook, Fanny&Alexander, Pathosformel, Moni Ovadia e altri ancora.
Romaeuropa Promozione Danza
Nel 1995 la Fondazione Romaeuropa arte e cultura è stata riconosciuta Ente di Promozione della Danza dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo. Da allora la Fondazione investe risorse ed energie per sostenere la danza contemporanea italiana e stimolarne scambi e contatti con le varie realtà internazionali. Partendo dalla consapevolezza della natura di linguaggio universale proprio della danza in quanto arte del movimento di un corpo nello spazio, che riesce a parlare sia alla mente che all’animo dell’uomo, usando cioè sia la dimensione narrativa del racconto sia la potenza evocativa e le suggestioni simboliche del movimento puro, anche per il 2009 la Fondazione persegue tre obbiettivi:
•a) Divulgare: diffondere presso un pubblico sempre più vasto un linguaggio che storicamente, nelle sue manifestazioni più colte, è stato spesso ritenuto elitario e relegato negli ambiti sofisticati della cultura accademica;
•b) Formare: attraverso il sostegno produttivo e promozionale alla nuova scena della danza contemporanea italiana e alla sollecitazione continua a confrontarsi con le realtà internazionali ospitate dalle manifestazioni promosse, si contribuisce in modo determinante alla formazione sia tecnica che culturale di nuove leve di danzatori professionisti; ma soprattutto si costruisce un solido retroterra che permette al pubblico maturo di affinare il proprio gusto, e a quello più giovane di utilizzare gli strumenti adeguati per comprendere un linguaggio raffinato, svuotando così il proprio sguardo di ogni provincialismo e acquistando una visione cosmopolita più legata all’Europa e alla contemporaneità.
•c) Conservare: una tensione continua verso nuove creazioni, innovazioni linguistiche e pratiche estetiche originali non può prescindere da un impegno deciso a conservare una memoria storica della danza. In questa prospettiva trova senso l’attività dell’Opificio Telecom Italia, nuova sede della Fondazione Romaeuropa, di ospitare la videoteca europea della danza, un archivio che contiene in forma di materiale audiovisivo preziosi documenti del passato. Presente e passato, tradizione e modernità vivono così una relazione dialettica che è il fondamento di qualsiasi progettualità rivolta al futuro.
La danza prodotta, ospitata, promossa e sostenuta dalla Fondazione Romaeuropa è una disciplina che incontra spesso linguaggi differenti come la video-arte, le pratiche performative, la musica contemporanea, le installazioni artistiche. Soprattutto, una danza che racconta i diversi aspetti dell’esistenza, sempre più sensibile nei confronti dei grandi temi del mondo contemporaneo. Una ricerca di novi strumenti espressivi e di un nuovo linguaggio del corpo per un soggetto che sempre di più subisce le modificazioni indotte dalle nuove tecnologie e dalla convergenza mediatica.
La programmazione della Fondazione Romaeuropa per l’anno del 2009, quindi, vuole rispecchiare fedelmente i principi guida di valorizzazione delle identità e delle differenze, della memoria e dell’innovazione artistica, dell’attenzione a una realtà italiana che si allarga a una dimensione internazionale, in un movimento che dal locale si estende a una globalità fondata sull’incrocio e la mescolanza disciplinare, culturale, geografica, estetica e linguistica. Uno spirito di apertura verso l’altro che affonda le radici nel concetto europeo di tolleranza e che, declinato nel presente di un’Europa sempre più spazio di confluenza ed accoglienza di popoli di origini diverse, si trasforma nel concetto di mutliculturalità, necessariamente parte del patrimonio genetico dell’Europa futura
Romaeuropa Cultura
La Fondazione Romaeuropa coorganizza e partecipa a incontri di scambio culturale tra paesi europei: in Francia nel quadro della sessione europea prevista per l’autunno 2007, a Berlino in occasione della Biennale, mentre in Italia sarà organizzatrice di convegni su diversità culturale ed Europa.