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Papagheno canta come un griot, la regina della notte parla attraverso una banda di arabi, il principe Tamino quando si innamora perde la parola e fischia… tra l’Orchestra di Piazza Vittorio e M zart è in corso un lungo e dolce corpo a corpo nato dalla folle proposta di Daniele Abbado a Mario Tronco: “portare Il flauto magico in strada a Reggio Emilia… Sulle prime ho pensato fosse impazzito, poi invece ho iniziato a riascoltare l’opera come non facevo da un sacco di tempo. Avevo dimenticato la radice popolare delle arie del flauto magico. Ho pensato che una possibilità di rifarlo con l’Orchestra era di affrontarlo come se non facesse parte della tradizione scritta, ma orale, come se fosse arrivato nei paesi di origine dei musicisti dell’Orchestra tramandato attraverso canti e racconti, per cui anche con le imperfezioni del ricordo, le trasformazioni che avvengono quando uno trasferisce nella propria lingua le melodie che gli sono arrivate all’orecchio. Partendo da questo presupposto ho iniziato ad affidare a ogni musicista dell’Orchestra un personaggio del flauto: il cubano Ernesto è diventato Tamino, Pap, il percussionista senegalese, per assonanza è Papagheno… Abbiamo concluso la riscrittura del primo quadro, il progetto è di andare avanti come se fosse un vero e proprio studio dell’Orchestra di Piazza Vittorio su Mozart, presentando di volta in volta al pubblico gli stati di avanzamento, tra spettacolo compiuto e prove aperte. La formazione consueta per il Flauto Magico si arricchisce di due ospiti importanti: al pianoforte Leandro Piccioni e alle tablas Sanjay Kansa Banik.
15 musicisti provenienti da 11 paesi e 3 continenti, 8 lingue e un direttore (Mario Tronco, ex componente del gruppo Avion Travel): l’orchestra nata al quartiere Esquilino di Roma rappresenta un’esperienza forse unica al mondo, un crocevia di comunità, culture e religioni diverse, ognuna con i suoi strumenti e il suo bagaglio di musica popolare, una fusione di tradizioni, memorie, melodie universali, voci del mondo. Nata nell’estate del 2002 su iniziativa di Mario Tronco e dell’Associazione Apollo 11, ha esordito alla festa conclusiva del Romeuropa Festival. Nel 2003 la prima tournée ha fatto conoscere al pubblico italiano la musica di artisti provenienti da tanti paesi del mondo. Nel 2006 viene pubblicato l’album Sona ed esce nelle sale cinematografiche “L’Orchestra di Piazza Vittorio”, il film documentario del regista Agostino Ferrente che narra proprio la genesi del progetto.
*Il costo inferiore è riservato agli studenti universitari che acquistano la formula “Teatro 30 e lode”

Mario Tronco, Italia,
direttore, piano fender
Sanjay Kansa Banik, India, tablas
Houcine Ataa, Tunisia, voce
Peppe D’Argenzio, Italia, sax baritono, clarinetto basso
Evandro Cesar Dos Reis, Brasile, voce, chitarra classica
Cavaquinho Omar Lopez Valle, Cuba, tromba, flicorno
Awalys Ernesto “El Kiri” Lopez Maturell, Cuba, batteria, congas
John Maida, Stati Uniti, violino
Eszter Nagypal, Ungheria, violoncello
Gaia Orsoni, Italia, viola
Carlos Paz, Ecuador, voce, flauti andini
Pino Pecorelli, Italia, contrabasso, basso elettrico
Leandro Piccioni, Italia, pianoforte
Raul “Cuervo” Scebba, Argentina, marimba, congas, percussioni
El Hadji “Pap” Yeri Samb, Senegal, voce, djembe, dumdum, sabar
“Kaw” Dialy Mady Sissoko, Senegal, voce, kora
Giuseppe Smaldino, Italia, corno
Ziad Trabelsi, Tunisia, oud, voce