OFFICINE MARCONI - Presentazione

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Dinamo e turbine rombanti, impianti e filamenti; e poi trasformatori d’ogni ingombro e dimensione, deviatori, valvole e valvoloni. Così si presentava fino a qualche anno fa lo stabilimento dell’Italcable della Romanina, che oggi vuol diventare Officine Marconi. E Guglielmo Marconi ci capitò diverse volte all’alba del secolo scorso: allestiva e sperimentava quel magico mistero che diffondeva i suoni e le voci cavalcando sulle onde magnetiche.OMstoria

Sorgeva in mezzo al nulla, al centro della grande pianura ai piedi dei Colli Albani, ancora assai distante dalle città, che nessuno avrebbe allora immaginato potesse raggiungerlo e accoglierlo. Impianto avanzato dell’industria elettrotecnica per decenni e poi centro di smistamento, ponte planetario della comunicazione telefonica internazionale, dall’Italia al resto del mondo.

Oggi è ancora lì, suggestiva testimonianza di archeologia industriale. Un grande fabbricato di circa quattromila metriquadri, distinto in tre diversi manufatti, il primo dei quali edificato con gran gusto architettonico, preludio di quella bella avventura stilistica che diventerà il razionalismo italiano. Non sorge più in mezzo al nulla, ma è ancora un luogo solitario, accompagnato soltanto dal lungo viale di pini che lo congiunge con la Via Tuscolana. E soprattutto fa parte della grande area della centralità della Romanina, che il nuovo piano regolatore ha stabilito diventi una città nella città, passaggio a sud-est dello slancio urbanistico di Roma futura.

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Ed è alquanto affascinante che una considerevole trasformazione urbana muova i suoi primi passi da un antico edificio che ha ospitato un tratto di storia della scienza e che si appresta ad avviare un altro percorso, questa volta avventurandosi nel mondo della cultura e dell’arte, dello spettacolo e dell’intrattenimento. Questo nobile edificio diventerà infatti un grande centro di produzione culturale, un’altra magnifica esperienza che andrà ad aggiungersi a un’ormai vastissima filiera che sta trasformando Roma in una capitale internazionale della cultura.

Le Officine Marconi ospiteranno la serata conclusiva del Romaeuropa Festival e inaugureranno così la nuova vita di questo stabilimento, che siamo sicuri farà molto parlare di sé.

Sandro Medici - Sindaco X Municipio

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