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Avreste creduto possibile vedere Juliette Binoche danzare guidata da uno dei più singolari e famosi coreografi della scena contemporanea? Oppure vi sareste immaginati il coreografo e danzatore Akram Khan imbracciare la chitarra sul palcoscenico e mettersi a cantare?
Ecco In-I, un incontro rischioso tra due personalità forti e spiccate come quelle di Khan e Binoche che daranno vita a uno spettacolo tra danza, musica, canto e recitazione, carico di una buona dose d’imprevedibilità. Dove i due si concedono a notevoli azzardi, mettendosi in discussione come individui e come artisti.
Attrice celebre per pellicole di successo planetario come Il paziente inglese -per cui ha ricevuto un Academy Award, vale a dire un Oscar- ma anche interprete sapiente di film di spessore artistico, si pensi alla trilogia di Krzysztof Kies´lowski, Tre colori, protagonista di uno straordinario titolo di culto come Les amants du Pont-Neuf, Binoche ha deciso di piroettare fuori dal set cinematografico, dedicando per un paio d’anni la sua vita al teatro. C’è di più: oltre a recitare, che in fondo è la sua maestria, ha deciso di danzare, sottoponendosi a una lunga preparazione e mettendosi nelle mani di un coreografo del tutto peculiare come Khan.
Nato a Londra da una famiglia originaria del Bangladesh, Khan ha fatto delle sue doppie radici orientali-occidentali il tratto distintivo della sua personalità, coltivando fin da piccolo il kathak, una danza classica dell’India del Nord altamente stilizzata, e poi, interessandosi ai moderni linguaggi della danza contemporanea, ha sviluppato uno stile personale che fonde queste due culture. Si divide tra il lavoro con la sua compagnia, le commissioni per i grandi teatri -recentemente ha debuttato come coreografo con il Balletto Nazionale Cinese per Bahok- e collaborazioni con altri danzatori.
Ma questa volta non si tratterà solo di creare una coreografia, di danzare o sostenere parti recitate com’è nel suo costume: Khan ha deciso anche di suonare la chitarra, strumento che pratica da molti anni, e di cantare.
Con In-I, che si avvarrà delle scenografie di Anish Kapoor, Khan conclude una trilogia di collaborazioni che ha voluto intrecciare con artisti di diversa formazione, iniziando nel 2005 con Sidi Larbi Cherkaoui per Zero Digrees e proseguendo l’anno successivo a fianco di Silvye Guillem in Sacred Monster.
Nato a Londra nel 1974, Akram Khan entra in contatto con la danza tradizionale bengalese fin da piccolissimo. All’età di 10 anni interpreta il primo ruolo professionistico. Ha studiato balletto classico e danza contemporanea, basandosi sulle tecniche di Marta Graham e Merce Cunningham. A partire dagli anni ‘90 lo stile insolito delle sue opere, un mix di danza contemporanea occidentale e danza indiana Kathah, gli procura l’attenzione della stampa e del pubblico. Alterna i lavori da solista con le coreografie realizzate per la propria compagnia, per i quali ha ricevuto numerosi premi internazionali.
Fra le attrici francesi più celebri al mondo, Juliette Binoche ha lavorato con registi del calibro di Jean-Luc Godard, Louis Malle, John Boorman, Chantal Akerman, Michael Haneke, Abel Ferrara. Coppa Volpi a Venezia per Film Blu di Kieslowski, si aggiudica l’Oscar per l’interpretazione ne Il paziente inglese di Anthony Minghella, grazie al quale ottiene anche il premio come migliore attrice a Berlino.
Anish Kapoor. Nato a Bombay nel 1954, vive e lavora a Londra sin dagli anni ‘70; le sue opere - sculture, guaches, installazioni - sono esposte, fra gli altri, alla Tate Gallery, al MOMA, Museum of Moderm Art di New York, al Reina Sofia di Madrid e allo Stedelijk Museum of Modern Art di Amsterdam.

codiretto e interpretato da
Juliette Binoche e Akram Khan
scene
Anish Kapoor
composizione
Philip Sheppard
luci
Michael Hulls
drammaturgia
Guy Cools
coach
Susan Batson
coach per la danza
Su-Man Hsu
direzione prove
Su-Man Hsu
direzione tecnica
abiana Piccioli
sound designer
Nicolas Faure
coordinamento tecnico
Sander Loonen
direzione di palco
Natan Rosseel
produttore
Farooq Chaudhry
produttore associato/tour manager
Bia Oliveira
assistene Juliette Binoche/coordinamento produzione
Laurent Gorse
produzione
Khan Chaudhry Productions & Jubilation Productions
organizzazione
Akram Khan Company
coproduzione
Fondation d'entreprise Hermès; National Theatre, Londra; Theatre de la Ville, Parigi; Grand Theatre de Luxembourg; Romaeuropa Festival 2008, Accademia Filarmonica Romana, Roma; La Monnaie, Brussel; Sydney Opera House, Sydney; Curve, Leicester
con il sostegno di
Culturesfrance, Art Council England, The Bell Cohen Charitable Foundation, Theatre de l'Ouest Parisien-Boulogne Billancourt.
global tour finanziato da
SG Private Banking e
Fondation d'entreprise Hermès
con il patrocinio di
Ambasciata di Francia in Italia,
British Council
spettacolo presentato nell'ambito di
European Theatre Season