Juliette Binoche/Akram Khan/Anish Kapoor

IN-I

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5, 6, 7, 8 Novembre, ore 20.30


TEATRO OLIMPICO prima nazionale

Avreste creduto possibile vedere Juliette Binoche danzare guidata da uno dei più singolari e famosi coreografi della scena contemporanea? Oppure vi sareste immaginati il coreografo e danzatore Akram Khan imbracciare la chitarra sul palcoscenico e mettersi a cantare?
Ecco In-I, un incontro rischioso tra due personalità forti e spiccate come quelle di Khan e Binoche che daranno vita a uno spettacolo tra danza, musica, canto e recitazione, carico di una buona dose d’imprevedibilità. Dove i due si concedono a notevoli azzardi, mettendosi in discussione come individui e come artisti.
Attrice celebre per pellicole di successo planetario come Il paziente inglese -per cui ha ricevuto un Academy Award, vale a dire un Oscar- ma anche interprete sapiente di film di spessore artistico, si pensi alla trilogia di Krzysztof Kies´lowski, Tre colori, protagonista di uno straordinario titolo di culto come Les amants du Pont-Neuf, Binoche ha deciso di piroettare fuori dal set cinematografico, dedicando per un paio d’anni la sua vita al teatro. C’è di più: oltre a recitare, che in fondo è la sua maestria, ha deciso di danzare, sottoponendosi a una lunga preparazione e mettendosi nelle mani di un coreografo del tutto peculiare come Khan.
Nato a Londra da una famiglia originaria del Bangladesh, Khan ha fatto delle sue doppie radici orientali-occidentali il tratto distintivo della sua personalità, coltivando fin da piccolo il kathak, una danza classica dell’India del Nord altamente stilizzata, e poi, interessandosi ai moderni linguaggi della danza contemporanea, ha sviluppato uno stile personale che fonde queste due culture. Si divide tra il lavoro con la sua compagnia, le commissioni per i grandi teatri -recentemente ha debuttato come coreografo con il Balletto Nazionale Cinese per Bahok- e collaborazioni con altri danzatori.
Ma questa volta non si tratterà solo di creare una coreografia, di danzare o sostenere parti recitate com’è nel suo costume: Khan ha deciso anche di suonare la chitarra, strumento che pratica da molti anni, e di cantare.
Con In-I, che si avvarrà delle scenografie di Anish Kapoor, Khan conclude una trilogia di collaborazioni che ha voluto intrecciare con artisti di diversa formazione, iniziando nel 2005 con Sidi Larbi Cherkaoui per Zero Digrees e proseguendo l’anno successivo a fianco di Silvye Guillem in Sacred Monster.

Nato a Londra nel 1974, Akram Khan entra in contatto con la danza tradizionale bengalese fin da piccolissimo. All’età di 10 anni interpreta il primo ruolo professionistico. Ha studiato balletto classico e danza contemporanea, basandosi sulle tecniche di Marta Graham e Merce Cunningham. A partire dagli anni ‘90 lo stile insolito delle sue opere, un mix di danza contemporanea occidentale e danza indiana Kathah, gli procura l’attenzione della stampa e del pubblico. Alterna i lavori da solista con le coreografie realizzate per la propria compagnia, per i quali ha ricevuto numerosi premi internazionali.
Fra le attrici francesi più celebri al mondo, Juliette Binoche ha lavorato con registi del calibro di Jean-Luc Godard, Louis Malle, John Boorman, Chantal Akerman, Michael Haneke, Abel Ferrara. Coppa Volpi a Venezia per Film Blu di Kieslowski, si aggiudica l’Oscar per l’interpretazione ne Il paziente inglese di Anthony Minghella, grazie al quale ottiene anche il premio come migliore attrice a Berlino.
Anish Kapoor. Nato a Bombay nel 1954, vive e lavora a Londra sin dagli anni ‘70; le sue opere - sculture, guaches, installazioni -  sono esposte, fra gli altri, alla Tate Gallery, al MOMA, Museum of Moderm Art di New York, al Reina Sofia di Madrid e allo Stedelijk Museum of Modern Art di Amsterdam.

 
Teatro/DanzaFRANCIA/UK/INDIA
  • codiretto e interpretato da
    Juliette Binoche e Akram Khan
    scene
    Anish Kapoor
    composizione
    Philip Sheppard
    luci
    Michael Hulls
    drammaturgia
    Guy Cools
    coach
    Susan Batson
    coach per la danza
    Su-Man Hsu
    direzione prove
    Su-Man Hsu
    direzione tecnica
    abiana Piccioli
    sound designer
    Nicolas Faure
    coordinamento tecnico
    Sander Loonen
    direzione di palco
    Natan Rosseel
    produttore
    Farooq Chaudhry
    produttore associato/tour manager
    Bia Oliveira
    assistene Juliette Binoche/coordinamento produzione
    Laurent Gorse
    produzione
    Khan Chaudhry Productions & Jubilation Productions
    organizzazione
    Akram Khan Company

    coproduzione
    Fondation d'entreprise Hermès; National Theatre, Londra; Theatre de la Ville, Parigi; Grand Theatre de Luxembourg; Romaeuropa Festival 2008, Accademia Filarmonica Romana, Roma; La Monnaie, Brussel; Sydney Opera House, Sydney; Curve, Leicester

    con il sostegno di
    Culturesfrance, Art Council England, The Bell Cohen Charitable Foundation, Theatre de l'Ouest Parisien-Boulogne Billancourt.

    global tour finanziato da
    SG Private Banking e
    Fondation d'entreprise Hermès

    con il patrocinio di
    Ambasciata di Francia in Italia,
    British Council

    spettacolo presentato nell'ambito di
    European Theatre Season


 

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