Emanuel Gat

SILENT BALLET/SIXTY FOUR

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28 Novembre ore 20.30


AUDITORIUM CONCILIAZIONE prima nazionale

In pochi anni la personalità di Emanuel Gat si è imposta sulla scena internazionale per il suo segno inequivocabile di movimento puro nello spazio, di ebbrezza flessuosa e straordinaria musicalità.
Premiato con il Bessie Award 2006 al Lincoln Center di New York per le sue coreografie Winter Voyage -su tre dei ventiquattro Lieder del ciclo Winterreise di Franz Schubert- e The Rite of Spring -da Le Sacre du printemps di Igor Stravinskij-, con cui aveva debuttato nella capitale l’anno scorso per Romaeuropa, Emanuel Gat torna con due nuove creazioni pensate per sviluppare ulteriormente il rapporto tra la musica e il silenzio. Nel bagaglio culturale del coreografo israeliano c’è infatti un severo apprendistato musicale -doveva diventare direttore d’orchestra-, cosa che nei suoi lavori rende il rapporto tra suono e movimento sensuale, intimo, certamente del tutto particolare.
Se già nel precedente Winter Voyage la coreografia continuava attraverso i lunghi silenzi che distanziavano i Lieder di Schubert, con Silent Ballet la danza punta decisa verso una maggiore autonomia. Grazie a una colonna sonora d’ambiente creata da lui, Gat spinge il movimento a concentrarsi su sé stesso e sulle proprie energie di creazione ed elaborazione. L’avventura è creare una danza autosufficiente su tutti i livelli: teorico/concettuale, musicale/sonoro, teatrale/visuale.
Con Sixty Four al contrario la tecnica musicale e la sua trasposizione nella coreografia tornano a imporsi. Le forme prìncipi del contrappunto, il canone e la fuga, trasportate spesso nella danza e usate in passato con particolare maestria dallo stesso Gat, raggiungono una sintesi inedita in questa coreografia che vede confrontarsi una danzatrice a quattro danzatori. Il tutto nella cornice di uno dei monumenti del contrappunto barocco: Die Kunst der Fuge (L’arte della fuga) di Johann Sebastian Bach.

Danzatore, coreografo e insegnate israeliano, Emanuel Gat ha firmato la sua prima piece nel 1994. Nel gennaio 2004 ha fondato la Emanuel Gat Dance Company e nel 2006 è stato nominato artista scelto dall’Israel Cultural Excellence Foundation. La compagnia da allora ha creato sei pieces che ha portato in giro per il mondo, ottenendo diversi riconoscimenti internazionali. Dal 2007 è in residenza presso la “Maison de la danse” a Istres, nel sud della Francia.

 
DanzaISRAELE
  • Silent Ballet

    coreografia, colonna sonora, luci e costumi
    Emanuel Gat
    interpreti
    Roy Assaf
    , Alexis Jestin, Noa Gimelshtein, Noa Shavit, David Gernez, Vincent Simon, Maeva Berthelot, Mia Alon

    Sixty Four

    musiche
    J.S. Bach, L'arte della fuga
    coreografie, luci e costumi

    Emanuel Gat
    interpreti
    Roy Assaf, Alexis Jestin, David Gernez, Vincent Simon, Noa Shavit/Maeva Berthelot
    produzione
    Emanuel Gat Dance
    coproduzione
    Montpelier Danse
    , Romaeuropa Festival 2008, Sadler's Wells, Lincoln Center Festival, Maison des Art Créteil, Régie Culturelle Scenes et Cinés Ouest Provence

    La compagnia Emanuel Gat Dance è sostenuta da Oust Provence, Maison de la danse intercommunal Istres, Fondation du judaisme français


 

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