Torna sui palcoscenici della capitale Sasha Waltz, una figura cardine della scena internazionale. Ruolo che la coreografa di Karlsruhe ha conquistato con la sua compagnia, fondata assieme al drammaturgo Jochen Sandig, grazie al continuo impegno ad allargare gli spazi nel teatro-danza, con sconfinamenti verso l’arte, la musica contemporanea, il teatro-installazione tra scultura e movimento. Con Impromptus (Improvvisi), presenta a Roma una delle creazioni più liriche, poetiche e intime degli ultimi anni, l’altra faccia di una artista spesso conosciuta per il suo corrosivo sperimentalismo.
È, non a caso, la sua prima coreografia interamente basata sul repertorio classico invece che su musica contemporanea, e la scelta è caduta su alcune fulgenti partiture di Franz Schubert. L’ Impromptu è infatti una composizione studiata per apparire una improvvisazione, e nel caso di Schubert corrisponde a brani pianistici dal carattere apparentemente rapsodico, ma invece attentamente articolati per suscitare un caleidoscopio di immagini, stati d’animo, evocazioni: un viaggio tra le emozioni più diverse.
Senza i confini narrativi che caratterizzavano alcuni lavori precedenti, ben lontana dall’ “illustrare” la musica, Waltz reagisce alla ricchezza di stimoli di Schubert con un lavoro di figurazioni astratte, interiori, sensuali, con rari lampi d’ironia leggera. Sette danzatori, in assolo, coppia o gruppo: disegnano un mondo di relazioni tra i corpi, con i corpi e sui corpi, in uno spazio di geometrica seduzione ideato da Thomas Schenk assieme alla stessa Waltz. A ogni brano di musica corrisponde una scena a sé stante, ma segretamente legata alle altre a formare un’arcata di grande respiro.
Tra i brani scelti per questa coreografia agli Impromptus si aggiungono anche alcuni dei più appassionanti Lieder di Schubert, e tutta la musica, interpretata dal mezzosoprano Ruth Sandhoff e dalla pianista Cristina Marton, sarà eseguita dal vivo in modo da intrecciare intime e segrete corrispondenze con la danza e i danzatori.
Sasha Waltz. Con un approccio personale fresco e leggero, la coreografa tedesca ha creato in questi anni un universo poetico delicato e divertente e con alcune opere magistrali si è imposta sui maggiori palcoscenici europei. A Berlino fonda la compagnia Sasha Waltz & Guests e il Sophiensæle e fino al 2004 siede nel comitato di direzione artistica dello Schaubühne am Lehniner Platz di Berlino. Il suo repertorio comprende 12 coreografie che hanno riscosso successo internazionale: la trilogia, composta da Körper, S e noBody; Dido & Aeneas; Medea, presentata in anteprima mondiale nel 2007; Roméo et Juliette, presentato all’Opera di Parigi, su musiche di Hector Berlioz.
Musiche
Impromptu fa minore Op. 142, Nr. 1, D. 935, mi bem. maggiore Op. 90, Nr. 2, D. 899, la bem. maggiore Op. 90, Nr. 4, D. 899
Des Mädchens Klage Op. 58, Nr. 3, D. 191
Der Wanderer an den Mond Op. 80, Nr. 1, D. 870
Der Doppelgänger Schwanengesang Nr. 13, D. 957
An Mignon Op. 19, Nr. 2, D. 161b
Impromptu sol bem. maggiore Op. 90, Nr. 3, D. 899, do minore Op. 90, Nr. 1, D. 899

regia e coreografia
Sasha Waltz
scene
Thomas Schenk e Sasha Waltz
costumi
Christine Birkle
luci
Martin Hauk
danza e coreografia
Maria Marta Colusi, Juan Kruz Diaz de Garaio Esnaola, Luc Dunberry, Michal Mualem, Claudia de Serpa Soares, Yael Schnell, Xuan Shi
musiche
Franz Schubert
piano
Cristina Marton
canto
Ruth Sandhoff
una produzione Schaubühne am Lehniner Platz Berlin
presentata da
Sasha Waltz & Guests
coproduction with Teatro Comunale di Ferrara
Sasha Waltz & Guests è sostenuta da
Hauptstadtkulturfonds
corealizzazione a Roma
Romaeuropa Festival 2008 e Auditorium Conciliazione
con il patrocinio di
Goethe-Institut Italien
APERTURA DELLA STAGIONE DELL'AUDITORIUM CONCILIAZIONE E INAUGURAZIONE DEL ROMAEUROPA FESTIVAL