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È un incontro elettrizzante quello di José Montalvo e Dominique Hervieu con il mondo di George Gershwin avvalorato dalla profonda sintonia che lega i due coreografi al compositore. Li accomuna lo slancio verso un’arte fantasiosa e piena di idee ma sempre di immediata comprensione, li sorregge una identica adesione all’eclettismo di forme e di linguaggi artistici anche lontani, convinti come sono che la fusione di stimoli culturalmente diversi rifletta anche una visione della società.La loro consonanza si è già concretizzata nell’allestimento curato da Montalvo e Hervieu di Porgy and Bess, andato in scena ad aprile e accolto con successo all’Opera di Lione, cui ha partecipato anche la compagnia: primo approccio scenico per arrivare a questo nuovo spettacolo su tutto Gershwin e le sue innumerevoli sfaccettature.
Morto ad appena 38 anni Gershwin ha composto oltre 700 song, ispirandosi alla musica nero-americana, alle arie d’opera, alle canzoni popolari, alla cantillazione ebraica; a soli 18 anni ha iniziato a scrivere musica per Broadway firmando nella sua breve carriera una trentina di musical; all’avvento del sonoro Hollywood si accorge di lui affidandogli numerose commedie musicali; il celeberrimo Rhapsody in Blue -prima partitura a sdoganare il jazz facendolo entrare nei sancta sanctorum della musica classica-, Concerto in Fa e An American in Paris fanno parte del suo catalogo destinato alle sale da concerto classico e che si apre non a caso con un Tango composto nel 1915.
È quanto basta per scatenare una compagnia come Montalvo-Hervieu il cui vocabolario di danza contemporanea spazia tra venature classiche, afro-jazz, hip-hop, clown-dancing, capoeira, e altri stili acrobatici e urbani. Con loro si parte per un viaggio avventuroso nella musica di questo compositore fino ad arrivare ai jazz club e alle atmosfere cinematografiche, alla scoperta di quella cultura musicale e coreografica anni ‘20 e ‘30 dei neri americani, come le “Dance Band” in stile Hotel Savoy, e che ha segnato una rivoluzione nel ballo di coppia e influenzato profondamente l’universo della danza del secolo passato.
Compagnia fondata nel 1988 dal coreografo José Montalvo e dalla danzatrice Dominique Hervieu, che fin dal loro primo incontro elaborano una gestualità particolare fatta di fluidità, rapidità e precisione che attribuisce uno stile particolare alle loro produzioni. L’originalità del loro percorso è riconosciuta nel mondo intero e le loro esibizioni riscuotono enorme successo di critica e di pubblico. Nel 2000 hanno ricevuto l’onoreficenza di Chevalier des Arts et des Lettres.

coreografia
Josè Montalvo e Dominique Hervieu
scenografia e ideazione video
Josè Montalvo
costumi
Dominique Hervieu
in collaborazione con
Siegrid Petit-Imbert
musiche
George Gershwin
suoni
Catherine Lagarde
clarinetto solo
Renaud Pion
luci
Vincent Paoli
collaboratore artistico
Vincent Rafis
collaboratore video
Pascal Minet, Etienne Aussel
assistente alla coreografia
Joële Iffrig
responsabile progetto
Yves Favier
creato con e interpretato da
Mansour Abdessadok, Warren Adien, Arthur Benhamou, Franz Cadiche, Alex Tuy detto Rotha, Katia Charmeaux, Emeline Colonna, Nicolas Fayol, Blaise Kouakou, Mélanie Lomoff, Christelle Nazarin, Sabine Novel, P. Lock, Karla Pollux, Priska
infografica
Franck Chastanier, Sylvain Decay, Amel El Kamel, Clio Gavagni, Michael Jaen Montalvo, Valérie Toumayan
coproduzione
Centre Chorégraphique National de Créteil et du Val-de-Marne/Compagnie Montalvo-Hervieu, Théâtre National de Chaillot, Le Grand Théâtre de Luxembourg, La Biennale de la Danse de Lyon, Le Théâtre National de Bretagne, Het Musiktheater - Amsterdam, MC2 - Grenoble, La Maison des Arts de Créteil, Le Théâtre -Scène Nationale de Narbonne, L'Espace Jean Legendre - Théâtre de Compiègne
corealizzazione a Roma
Romaeuropa Festival 2008 e
Auditorium Conciliazione
con il patrocinio di Ambasciata di Francia in Italia
Il Centre Chorégraphique National de Créteil e du Val-de-Marne è sovvenzionato dal Ministero della Cultura e della Comunicazione DRAC Ile-de-France e dal Conseil Général du Val-de-Marne e da la Ville de Créteil