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Cartellone 1993
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ARTE VIDEO IN GERMANIA E PAESI DELL’EST

Accademia di Spagna, dal 6 al 16 luglio 1993

Evento

Programma Germania
Programma Ex URSS
Programma Ungheria
Programma Polonia
Programma paesi baltici

Romaeuropa e la videoarte
Nuovi scenari
Studio Akustische Kunst
Il video negli anni ‘80
L’arte video nell’est
“Videoglasnost”
L'arte video in Ungheria
L’arte video in Polonia
L'arte video nei paesi baltici

L’ARTE VIDEO IN POLONIA
di Josef Robakowski

La nascita dell’arte video in Polonia avvenne in una maniera assai particolare. Nacque all’inizio degli anni ‘70, ad opera di un movimento artistico audiovisuale gestito da Warsza Formy Filmowej a Lodz. WFF era un gruppo artistico che lavorava alla maniera dei ricercatori della PWSTIF, avendo come obiettivo l’analisi del linguaggio degli spettacoli audiovisuali, dei films, delle registrazioni video e della fotografia. Questa idea di mescolare i media meccanici e i media elettronici ha dato luogo a numerose realizzazioni su diversi supporti. Furono diffuse in Europa, negli USA e in Canada, in manifestazioni importanti come Filmalsfilm (Colonia 1976), Documenta 6 (Kassel 1977), Film As anno ‘80, Documenta 7, e in altre manifestazioni curate dalla rivista internazionale del Video Infermental (movimento artistico fondato dall’ungherese Gabór Bódy e dagli artisti polacchi invitati allo studio Béla Balázs nel 1981).

In Polonia, negli anni ‘80 i movimenti artistici si sono sviluppati molto dopo l’apparizione nel mercato della video leggera. Nonostante fossero anni di guerra, il festival del “Cinéma Mur au Grenier” di Lodz ha avuto tre edizioni, nelle quali sono state presentate molte realizzazioni recenti (registrazioni video, mostre di arte visiva). Questa situazione ha provocato uno sviluppo maggiore delle correnti alternative e indipendenti polacche, che hanno partecipato a tre edizioni del festival internazionale “Video Art Clip”, al festival di Wro e anche ad altre manifestazioni interpolacche. Negli anni ‘90, grazie al Centro d’Arte Contemporanea di Varsavia e all’attività di Richard Kluszcyinski gli artisti polacchi hanno avuto un riconoscimento internazionale. Da allora sono emersi nomi come quelli di Bruszewski, Robakowski, Rybczynski, e nomi di giovani realizzatori come Konopka, Libera, Rzepecki e Walczak.

Dobbiamo sottolineare che dal 1990, con l’arrivo della democrazia, sono cambiati i sistemi di diffusione della videoarte polacca. Indipendentemente dal mecenatismo nazionale, i video intellettuali sono stati trasmessi dalla televisione, fatto che pareva impossibile negli anni ‘70-‘80.
Rabuscinski, critico cinematografico, presenta “Le Kino Different”. Krajewska, distributore del festival di Wro, mette in onda gli avvenimenti più importanti di questa manifestazione. Krzyanowski presenta le personalità più eccentriche dell’arte polacca. Sin dal 1990 Robakovski (realizzatore video) anima una parte della trasmissione televisiva di Lekawy, con la rubrica “La Galerie Video Art”. La scena polacca della videoarte è tenace. C’è la possibilità di diffonderla nelle gallerie, nei centri artistici e nei musei. Oltre alle prime collezioni private internazionali, come quelle della galleria Exchange e quella di Kluszczynski, nascono numerose vere collezioni come quelle del Centro d’Arte Contemporanea di Varsavia e quello di Wro. Ma è solamente l’inizio di un grande movimento; nel mondo nascono centri di media elettronici nei licei artistici, e lo stesso avviene anche in Polonia (Poznan, Gdansk, Wroclaw).
Sono persuaso che questa espansione porterà nuove energie indispensabili e importanti per l’arte e la cultura polacca.
Esistono dei gruppi, come per esempio “Stacja L”, che vorrebbero diffondere i loro programmi artistici sulle reti televisive nazionali e private. Speriamo che presto saranno realizzati.
Ma questo è già l’avvenire.

(in Catalogo Romaeuropa Festival 1993)