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Evento Programma Germania Programma Ex URSS Programma Ungheria Programma Polonia Programma paesi baltici Romaeuropa e la videoarte Nuovi scenari Studio Akustische Kunst Il video negli anni ‘80 L’arte video nell’est “Videoglasnost” L'arte video in Ungheria L’arte video in Polonia L'arte video nei paesi baltici |
L’ARTE VIDEO NEI PAESI
DELL’EST di Colette Veaute L’inizio degli anni Novanta è stato caratterizzato dalla “caduta del muro”, un avvenimento che ha sconvolto un ordine che sembrava indistruttibile. Da quel momento abbiamo scoperto che nell’Est avevamo dei “vicini” e ci siamo accorti che la distanza che ci separava da loro non era poi così grande. La separazione che il muro aveva creato metteva in evidenza l’ignoranza di un universo culturale che continuava a creare e ad inventare. Esiste quindi una realtà d’avanguardia anche nel campo della videoarte, che non abbiamo mai potuto conoscere e che è stata preservata dagli eccessi di commercializzazione propri del mondo occidentale. Un’arte che ha mantenuto tutta la sua integrità espressiva ed è divenuta, oggi, una fonte di creatività che l’“Occidente trionfante” non potrà ignorare. Programmare oggi dei film video della Russia, dell’Ungheria, della Lettonia, della Lituania, della Romania, della Polonia, della ex-Yugoslavia, della ex-Germania dell’Est, della ex-Cecoslovacchia divisa recentemente in Repubblica Ceca e Slovacca, è dimostrare interesse per il loro passato, attenzione per il loro presente e curiosità mista a preoccupazione per il loro avvenire, ma è soprattutto rimanere al centro di un’attualità della quale ci sfugge tutta l’ampiezza delle ripercussioni sulla cultura dei nostro tempo. (in Catalogo Romaeuropa Festival 1993) |
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