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Cartellone 1993
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ARTE VIDEO IN GERMANIA E PAESI DELL’EST

Accademia di Spagna, dal 6 al 16 luglio 1993

Evento

Programma Germania
Programma Ex URSS
Programma Ungheria
Programma Polonia
Programma paesi baltici

Romaeuropa e la videoarte
Nuovi scenari
Studio Akustische Kunst
Il video negli anni ‘80
L’arte video nell’est
“Videoglasnost”
L'arte video in Ungheria
L’arte video in Polonia
L'arte video nei paesi baltici

L’ARTE VIDEO NEI PAESI DELL’EST
di Colette Veaute

L’inizio degli anni Novanta è stato caratterizzato dalla “caduta del muro”, un avvenimento che ha sconvolto un ordine che sembrava indistruttibile.
Da quel momento abbiamo scoperto che nell’Est avevamo dei “vicini” e ci siamo accorti che la distanza che ci separava da loro non era poi così grande.
La separazione che il muro aveva creato metteva in evidenza l’ignoranza di un universo culturale che continuava a creare e ad inventare. Esiste quindi una realtà d’avanguardia anche nel campo della videoarte, che non abbiamo mai potuto conoscere e che è stata preservata dagli eccessi di commercializzazione propri del mondo occidentale. Un’arte che ha mantenuto tutta la sua integrità espressiva ed è divenuta, oggi, una fonte di creatività che l’“Occidente trionfante” non potrà ignorare.
Programmare oggi dei film video della Russia, dell’Ungheria, della Lettonia, della Lituania, della Romania, della Polonia, della ex-Yugoslavia, della ex-Germania dell’Est, della ex-Cecoslovacchia divisa recentemente in Repubblica Ceca e Slovacca, è dimostrare interesse per il loro passato, attenzione per il loro presente e curiosità mista a preoccupazione per il loro avvenire, ma è soprattutto rimanere al centro di un’attualità della quale ci sfugge tutta l’ampiezza delle ripercussioni sulla cultura dei nostro tempo.

(in Catalogo Romaeuropa Festival 1993)