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Cartellone 1995
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LA STANZA DI ALDO
Giardino del Museo degli Strumenti Musicali,
17 luglio 1995
Balletto per sei danzatori liberamente ispirato all'opera di Aldo Busi

Regia e coreografia Enzo Cosimi
Danzatori Corinna Anastasio, Rachele Caputo, Enzo Cosimi, Luigi Doddo, Valentina Marini, Michele Simonetti
Scene e costumi Daniela Dal Ciri
Colonna sonora a cura di Enzo Cosimi
Musica John Zorn, Erik Satie, Luca Spagnoletti, Thu 20
Disegno luci Luca Storari

Amministrazione Gerarda Ventura
Promozione e organizzazione Francesco Cantalupo
Produzione Compagnia di Danza Enzo Cosimi, Romaeuropa Festival '95
In collaborazione con Teatro Mancinelli di Orvieto
Durata 60 minuti

Dopo aver indagato attraverso le creazioni precedenti il rapporto fra mito, narrazione e danza, ponendo al centro delle sue coreografie la figura dell’eroe, Enzo Cosimi torna al Romaeuropa Festival con La stanza di Aldo, un lavoro immerso negli elementi “bassi” e nutrito dell'immaginario dello scrittore Aldo Busi - già incontrato nel precedente Seminario sulla gioventù.
Cosimi affonda la propria verve creativa nell’opera dello scrittore per ricostruire atmosfere molteplici dal genere fortemente caratterizzato: la fantascienza, l'orrore, l'assurdo vengono così rievocati attraverso il linguaggio della danza che crea una incredibile convivenza fra elementi di comicità e contesto pienamente astratto. Lontano dalle grandi impalcature intellettuali e dal vitalismo che hanno segnato le sue coreorgafie per un decennio, Cosimi muovendosi dall’orizzonte emotivo, irrazionale, di riflessione intellettuale, approda ad un universo oggettivo che incorpora, in un formalismo astratto, elementi grotteschi e di comicità. Una sorta di “eccesso intelletuale”, ammantato di ironia e humor nero, accompagnato da sonorità fatte di "eccessi nervosi" di John Zorn alternati agli "eccessi di delicatezza" di Erik Satie.