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Evento Rassegna stampa La musica di Ombra Ombra Caratteri |
OMBRA di David Marín e Hansel Cereza Le luci di una vita si proiettano sopra l'universo oltre il tempo e lo spazio. Sono come una minuscola lumaca che striscia indicando il segreto itinerario di un'esistenza. Solo l'ombra di un uomo ci mostra tutto quello che non prende posto ma che è. Tutto ciò che non accade, ma che tuttavia esiste. Con lo spettacolo Ombra, La Fura dels Baus propone una nuova messinscena sul poeta, esplorando la personalità di Federico come Uomo, invece di descrivere le sue caratteristiche come un autore e figura universale. Proiettare l'immagine di Lorca è entrare in un mondo di lievi presenze, di voli, di lamenti a bassa voce. Tutto ciò che appare sul palcoscenico ha un tic circoscritto di cenere di sigaro. Le parole, immagini e musica si fondono in un singolo fascio illuminando una memoria, una frustrazione. Ombra comincia con l'ultima scena della vita di Federico García Lorca, il suo assassinio, il tragico episodio al quale era destinato. Proponiamo una lirica autopsia, proiettando una radiografia sentimentale, in quel breve lasso di tempo che va dall'esecuzione dell'uomo alla sua morte clinica. Portiamo in vita un insieme di caratteri attraverso un'estrazione immaginaria del suo corpo: la sua intimità, la sua pressione, la sua rottura. Nella rappresentazione di questi concetti si delinea il suo carattere. Ognuno di essi è una parte dell'uomo, il poeta che ha oltrepassato la porta della morte e a cui è stato concesso lo status di mito. «L'arte è lunga. La vita è breve». (in Catalogo Romaeuropa Festival 1999) |
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