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Evento Rassegna stampa Xenakis: l'arte del demiurgo Conversazione tra Xenakis, Messiaen, D'Allones, Serres |
Musica
Iannis Xenakis Ensemble Les Pléiades, Coro della Radio Ungherese Direzione Sylvio Gualda, Ferenc Japszol (maestro del coro) Luci Philippe Tivillier Interpreti Sylvio Gualda (solista), Hélène Colombi, Marianne Delafon, Christine Lagniel, Dominique Mathis, Eve Payeur, Claire Talibart (percussioni) È un grande omaggio a Iannis Xenakis, compositore greco-francese considerato tra i più significativi, il concerto che inaugura l’edizione del 1988 del Romaeuropa Festival e che comprende anche un breve brano in prima mondiale scritto appositamente per Sylvio Gualda. Interprete fidato dell’opera di Xenakis, Gualda dirige le percussioniste de Les Pléiades in Idmen, in cui gli sono affiancate le voci del Coro della Radio Ungherese guidate da Ferenc Japszol, e in Pléiades, scritto nel 1978 proprio per l’ensemble. Composto invece originariamente per Europa Cantat, grande evento musicale del 1985 a Strasburgo, Idmen (letteralmente, in greco, «sappiamo») è un lavoro di maggiore complessità, tratto dalla Teogonia di Esiodo e diviso in Idmen A («Sappiamo raccontare menzogne simili a verità», come recitano le Muse del poeta greco) e Idmen B («Sappiamo anche raccontare verità simili a menzogne», come aggiunge Xenakis). Il compositore, e Sylvio Gualda con lui, continuano ad essere protagonisti di questa edizione del festival con l’esecuzione dell’Oresteia, nella versione essenziale per orchestra e coro. |
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