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Evento Rassegna stampa Musica a palazzo |
RECITAL RUDOLF BUCHBINDER Musica Wolfgang Amadeus Mozart (Variazioni K265, Sonata K333: Allegro, Andante cantabile, Allegretto grazioso), Claude Debussy (Pour le Piano: Preludio, Sarabanda, Toccata), Ludwig van Beethoven (Sonata op. 57, Appassionata: Allegro assai, Più allegro, Andante con moto, Allegro ma non troppo, Presto) Pianoforte Rudolf Buchbinder Palazzo Farnese, 20 luglio RECITAL GEORGES PLUDERMACHER Musica Claude Debussy (12 Etudes), Henry Dutilleux (Le Jeux des contraires, Sur un même accord), Maurice Ravel (Gaspard de la nuit) Pianoforte Georges Pludermacher Palazzo Farnese, 21 Luglio JEAN- MARC LUISADA Musica Ludwig van Beethoven (Sonata op. 101: Allegretto; ma non troppo; Vivace alla Marcia; Adagio, ma non troppo, con affetto; Tempo del primo pezzo: tutto il cembalo, ma piano), Fryderyck Chopin (Mazurke op. 41, n. 1,3,4; Op. 50, n.2; Op. 56, n.3; Polonaise fantaisie op. 61), Erik Satie (Trois Gnossiennes), Enrique Granados (El amor y la muerte da Goyescas), Claude Debussy (Images, 2° serie; Cloches à travers les feuilles; Et la lune descend sur le temple qui fût; Poissons d’or) Pianoforte Jean-Marc Luisada Palazzo Farnese, 23 Luglio Realizzazione in collaborazione con Crédit Foncier de France Tre serate completamente dedicate alla letteratura pianistica ed ai suoi interpreti che, nella splendida cornice di Palazzo Farnese, hanno presentato un repertorio che ha spaziato dal Settecento agli inizi del Novecento, conservando costante, nei tre concerti, l’estro musicale di Debussy: del resto, era il 75° anniversario della morte del compositore (Parigi, 25 marzo 1918). L’austriaco Rudolf Buchbinderè stato interprete di un programma che ha posto al fianco di Debussy (Pour le piano, 1894) e delle opere di Mozart dal colore e dall’ambientazione francese (Variazioni k. 265 e Sonata k. 333), il Beethoven della Sonata n. 57 (1805), quella ribattezzata dopo la morte dell’autore Appassionata e chiaro spartiacque nell’evoluzione compositiva beethoviana. Repertorio completamente francese per il raffinato e virtuoso Georges Pludermacher che convergendo sul Novecento ha presentato accanto agli Etudes (1915) di Claude Debussy, ultime creazioni per pianoforte del compositore ormai gravemente malato, Le jeux des contraires e Sur un même accord di Henry Dutilleux, gioco musicale di tecnica e fantasia, per concludere con Gaspard de la nuit di Maurice Ravel, divertita e fantasiosa traduzione musicale di un testo a sua volta traduzione poetica di immagini – si tratta infatti del testo di Aloysius Bertrand, trascrizione in poesia delle incisioni di Rembrandt e Callot. Infine, come nutrito da una ricerca interiore e dalla costruzione di personali assonanze, è stato il programma interpretato dal pianista di origine tunisina Jean-Marc Luisada che ha offerto un excursus lungo un secolo di musica, da Chopin a Satie, da Beethoven a Granados, per concludere con il Debussy delle Images (1907), forse il terreno più adatto al suo stile pianistico. |
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