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Evento Petit: la sfida della memoria Durville, biologo della musica Imac Points on the curve to find Hommage et profanation |
Musica Pierre Boulez
(Derive I), Philippe Durville (Imac, per 20 strumentisti)*,
Luciano Berio (Points on the curve to find, per 15 strumentisti
e piano solo), Arnaud Petit (Hommage et Profanations: I parte
Inspiration, per 22 strumentisti e mezzo soprano) Interpreti Ensemble Itinéraire Direzione Pascal Rophé Solisti Alain Neveux (pianoforte), Marie Boyer (mezzosoprano) *I esecuzione assoluta della nuova versione L’Ensemble Itinéraire che da tempo si è imposto sulla scena musicale internazionale per l’attenzione rivolta alla musica contemporanea e la sperimentazione di particolari gamme sonore attraverso un trattamento degli strumenti con mezzi elettronici, presenta un concerto perfettamente in linea con la propria identità: quattro opere di altrettanti compositori contemporanei, due maestri quali Pierre Boulez e Luciano Berio e due giovani borsisti di Villa Medici, Philippe Durville e Arnaud Petit. Accanto a Derive I (1974) di Pierre Boulez, interpretato dall’Ensemble in modo affatto astratto, il programma ha presentato Imac (per 20 strumentisti) di Philippe Durville, opera per la quale il compositore si è avvalso, nella costruzione dell’immagine sonora, dei risultati delle ricerche sulla psicoacustica. Ed al fianco di Points on the curve to find di Luciano Berio, concepita come una struttura in cui sul tracciato di una curva (la linea fonica del pianoforte) convergono altre linee (gli strumenti) in modo da farne emergere i caratteri armonici, ovvero la peculiarità, l’Ensemble ha interpretato, a chiusura della serata, Inspiration di Arnaud Petit - prima parte del trittico Hommage et Profanations – opera ispirata al sottile rapporto fra tempo (memoria) e spazio nella omonima poesia di Octavio Paz - «ma la memoria smembrata nuota / dai germogli del suo nulla / dalle sorgenti della sua nascita / nuota contro corrente e precetti / nuota contro il nulla» (Octavio Paz). |
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