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Cartellone 1988
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MORGANA

Accademia Nazionale di Danza,
25, 26 luglio 1988

Evento
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Rassegna stampa

La Nuova Danza Italiana
Coreografia Roberto Cocconi
Ensemble Sosta Palmizi
Musica Andrea Lesmo, Luca Colarelli
Luci Paolo Mazzon
Costumi Margherita Mattotti

Interpreti Francesca Bertolli, Roberto Cocconi, Gianni Di Cicco

Produzione Festival Romaeuropa, Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, Cantiere d’Arte Internazionale di Montepulciano, Sosta Palmizi

Nato dalle ceneri della compagnia Teatro e Danza La Fenice di Carolyn Carlson e abituato a firmare a più mani le proprie coreografie, il gruppo Sosta Palmizi ha presentato questa volta un lavoro del solo Roberto Cocconi, dall’evocativo titolo di Morgana: oltre il nome della fata, infatti, “Morgana” indica anche una fenomeno di rifrazione della luce presente nello stretto di Messina, acquistando così una doppia accezione di illusione e miraggio. «Morgana – racconta Cocconi – è la rappresentazione di frammenti di storie mai raccontate. Storie uniche, di solitudine, che appartengono alla vita di ogni persona, che appartengono alla storia dell’umanità. Storie senza tempo che sono già accadute, che sono sempre accadute. Storie sospese nell’etere, che viaggiano dimenticate, fino a che non trovano qualcuno che le faccia rivivere. Morgana è quel magico giardino in cui tutto ciò che è dimenticato riprende vita. Morgana è il sogno, il ricordo, è forma evanescente, a volte dolce, sottile, a volte dura, spietata. Tre personaggi si danno appuntamento nel giardino di Morgana. Diventano per gioco narratori ed interpreti di vecchie solitudini, di affetti dolci, di profondi tormenti. Le situazioni cambiano e i personaggi mutano: come frammenti di filigrane».