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Evento Rassegna stampa Intervista a Goebbels Montecchi su Goebbels |
Rassegna stampa «Sabato c’era Italia e Inghilterra. Ebbene, ciò non ha impedito a un folto pubblico soprattutto di giovani di andare alle 17.30 al concerto inaugurale della Stagione dell’Istituzione Universitaria dei Concerti: certo restava dunque tutto il tempo per andare all’Olimpico. Ma tra bis e saluti si può fare più tardi e poi magari il traffico blocca le vie per lo stadio. Invece i giovani c’erano lo stesso, gremivano l’Aula Magna. [...] E più bravi ancora quelli che la sera hanno riempito il Teatro dell’Angelo per il concerto di Heiner Goebbel , con l’ORT, Orchestra della Toscana diretta da Peter Rundel, alla batteria uno strepitoso David Moss, alle tastiere Ali N. Askin, ingegnere del suono Willi Bopp. Il concerto – organizzato da Romaeuropa Festival 97 – proponeva musica “art rock”, una delle vie d’uscita dallo stagno dell’accademismo delle avanguardie epigonali, vale a dire dei figli orfani e impotenti della grande avanguardia musicale del dopoguerra. È una musica d’impatto immediato: e qui sta il suo rischio. Ma, viva la faccia, lo corre. Ebbene, a sentire questa via d’uscita la gente al Teatro dell’Angelo stava gremita, occupava tutti i posti disponibili. Allora viene da fare una riflessione: ma non sarà che le istituzioni ufficiali hanno perduto proprio il contatto con il vero pubblico? Non sarà che il pubblico romano è stanco di ascoltare per la decima volta la Quinta di Beethoven e vuole musica nuova, ancora non affermata, forse discutibile, ma che, meno male, fa discutere invece di addormentare come un sonnifero?». (Dino Villatico, Basta ultrà, W i giovani dei concerti, la Repubblica, 14 ottobre 1997) |
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