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Evento Rassegna stampa Intervista a Goebbels Montecchi su Goebbels |
Musica Heiner Goebbels
(In the Country of Last Things, Suite for Orchestra and Sampler,
La Jalousie, Industry & Idleness, Black on White,
Surrogate Cities) Testi Paul Aster (In the Country of Last Things), David Hamilton (Surrogate Cities) Ensemble ORT – Orchestra della Toscana Direzione orchestra Peter Rundel Suono Willi Bopp Interpreti (solisti) David Moss (batteria, voce), Ali N. Askin (tastiere, campionatori) Tra i più audaci e originali sperimentatori della musica contemporanea, Heiner Goebbels è stato invitato dall’ORT, l’Orchestra Regionale della Toscana, per due concerti in Italia, uno da tenersi a Romaeuropa e l’altro nel corso del festival Fabbrica Europa di Firenze. Il compositore tedesco ha seguito personalmente le prove, vista la complessità delle sue partiture, che non solo mescolano classica e jazz, pop ed elettronica, ma giocano spesso con un grande bagaglio di suoni/rumori, improvvisazioni e campionamenti: proprio per questo, l’Orchestra, guidata da uno dei direttori del prestigioso Ensemble Modern di Francoforte, Peter Rundel, si avvale anche del contributo di Ali N. Askin, tastiere e di David Moss (storico collaboratore di Goebbels), batteria e voce nei due pezzi cantati. In scaletta compaiono i brani più conosciuti del musicista, da In the Country of Last Things, su testo di Paul Aster, a Surrogate Cities, passando per Suite for Orchestra and Sampler, La Jalousie, Industry & Idleness, Black on White, secondo un percorso musicale che mantiene un forte impianto visivo e teatrale: non a caso, fu proprio Goebbels con il trio Cassiber negli anni Ottanta, ad essere tra i protagonisti del cosiddetto “art rock”, declinazione scenica del rock, esperienza in parte complementare all’altra grande collaborazione del compositore, quella con il drammaturgo Heiner Müller. |
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