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Evento Rassegna stampa |
«Gli scaldabagno sono montati
su basi oscillanti. Con le resistenze a spirale incastonate nella parte
superiore sembrano strane creature con le antenne attorcigliate. Giochi
di luce stampano stelline sulla candida facciata dell’edificio,
mentre due vasche da bagno sovrapposte diventano una bocca di fuoco che
si spalanca e si chiude liberando un fumo e suoni infernali. Gli spiriti
e i demoni continuano a ballare. È il loro rave». (Marco Boccitto, Sinfonia per ferraglia, Il manifesto, 21 giugno 1991) «Indubbiamente una situazione suggestiva che, al di là del divertimento, racchiude un messaggio molto ironico sulla civiltà (?) dei consumi che tutto divora ed è ormai lì per divorare se stessa. E loro, i Bow, ci ridacchiano sopra, recuperando sonorità arcaiche con materiale di risulta impostando così un discorso post-industriale da meditare». (Antonio Mazza, Il Bow Gamelan: concerto "trash", Il Tempo, 25 luglio 1991) «E sono proprio gli oggetti - barili sgangherati, bombole di gas ammaccate, vecchie padelle, comignoli e rottami di elettrodomestici - i veri protagonisti dello spettacolo saldati insieme e riassemblati con grande fantasia e talvolta con risultati indiscutibilmente artistici. Il pubblico si è divertito nel susseguirsi di trovate, di giochi di percussioni ed effetti di luci ed ha accolto con calore l’esordio italiano di questo gruppo dallo stile originale e sorprendente [...]». (Terroristi del suono, Alto Adige, 20 giugno 1991) |
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