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Cartellone 1991
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INCROCIO TRA UN DIPINTO DI TURNER E APOCALYPSE NOW
British School at Rome, 18, 19 giugno 1991

Evento
Rassegna stampa
Ensemble Bow Gamelan

Si definiscono «terroristi del suono ecologico» e la loro performance è una «avventura in sculture, percussioni e fuochi pirotecnici che colpisce la vista e sorprende l’udito». Questo è il biglietto da visita del gruppo Bow Gamelan, per la prima volta in Italia in questo 1991. Sulla scalinata di fronte al British Council, che ha ospitato il concerto, il gruppo ha innalzato un’istallazione nata dall’assemblaggio di materiali di scarto. Ogni concerto del Bow Gamelan è unico e ideato appositamente per la città che lo ospita: da questo principio prende il via, nelle discariche di periferia e nei magazzini dei rigattieri, una ricerca di materiali da cui ha origine il progetto della serata. Bidoni di ferro, lavatrici, scaldabagni, cisterne, bombole a gas, cerchioni di automobili, vengono assemblati e saldati, per creare la struttura che suonerà sotto i colpi dei percussionisti. E così, nella serata, dopo un lancio di palloncini ha preso il sopravvento, sopra un sibilo persistente, un ritmo incalzante di tamburi-rottami che i percussionisti, 5 ragazze e 2 ragazzi, hanno fatto suonare come veri strumenti musicali. Uno scenario post-industriale che ha portato in primo piano la civiltà del consumo ed il frastuono della realtà metropolitana. Un gioco di suoni, strappati agli oggetti più inconsueti, accompagnati da una cascata di fuochi d’artificio, girandole fiammeggianti, lingue di fuoco: un concerto all’«incrocio tra un dipinto di Turner e Apocalypse now», citando il titolo.