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Evento Rassegna stampa Elementi della produzione La tragedia di Faust |
Ensemble La Fura dels
Baus (Hansel Cereza, Miki Espuma, Pep Gatell, Jürgen Müller,
Alex Ollé, Carlos Padrissa, Pera Tantiñá) Regia Alex Ollé, Carlos Padrissa Regia attori Magda Puyo Drammaturgia Pablo Ley, Alex Ollé, Carlos Padrissa, Magda Puyo Testo Pablo Ley Collaborazione speciale Jaume Plensa Regia film Franc Aleu & Emmanuel Carlier Costumi Jaume Plensa Scenografia Roland Olbeter Realizzazione tecnica Alberto Pastor & Carles Bertolín Luci su disegno originale di Albert Faura Disegno suono Marc Sardà Musica Big Tòxic & Alex Martín Disegno tecnico video Jordi Casinos Disegno software (FMOL) Sergi Jordà Tour staff coodinamento artistico Alex Ollé & Carlos Padrissa Personale tecnico Direttore tournée Carole Groïa Direttore tecnico Ramón Tetas Direttore di palcoscenico Joan Náger Arredo scenico Juan Bautista Torres Strumenti Jorge A. Rodríguez (Pulgui) Video Xavi Correa Luci Dani Santamaría, Suono Marc Romagosa Musica di f@ust “on line” Africa, Bambooka, Bat, Cafetera, Caradehacha, Danilon, DD, FrankBooth, IPD, IS, Johnny, KaffeXpress, Kernelnoise, KTON, Lina, Llibert, Musik, Pandora, Petra, PicoColorao, Praxis, Roloco, Sánchez, Sar3, Trasto, TIPINK, Werg Interpreti Santi Pons (Faust), Miguel Gelabert (Mefistofele), Sara Rosa (Margarethe), Younes Bachir-Lafritz (studente e strega), Carles Figols (Wagner), Jorge Flores, Dr. Flo (Deejay), Mercè Rovira (Marthe), Andres Herrera (Valentín) Abbandonate le strade e i capannoni dove ambientava le sue performance negli anni Ottanta e Novanta, La Fura dels Baus costruisce due spettacoli per uno spazio teatrale convenzionale e quindi per un tipo di visione frontale. Il primo lavoro (l’altro è Ombra, a cui i componenti del gruppo hanno lavorato separatamente) si lega idealmente ai due monumentali volumi del Faust di Goethe, di cui Alex Ollé e Carlos Padrissa hanno realizzato un libero adattamento, f@ust version 3.0, trasportato ai giorni nostri: la brama di conoscenza e l’insoddisfazione che caratterizzava il personaggio romantico si trasforma infatti nell’irrequietezza dell’uomo contemporaneo, chino davanti al computer. Proprio in rete si materializza Mefistofele, che più che il Diavolo cristiano rappresenta il lato oscuro del protagonista, i suoi desideri repressi: il palco diventa allora, grazie ad un macchinoso sistema di schermi, torrette e funi con cui tenere sospesi gli attori, un gigantesco monitor dove ha inizio il viaggio “interattivo” di Faust, destinato ovviamente ad incontrare e concupire la sua Margherita. Ispirato al linguaggio della pubblicità ed a quello multimediale del web, il teatro della Fura dels Baus mescola i materiali visivi e sonori più disparati in un montaggio pirotecnico, come dimostra la scelta della partitura musicale: quest’ultima, infatti, è stata realizzata assemblando brani di inizio secolo a brevi tracce di venti secondi inviate da chi ha risposto all’invito in internet di partecipare alla composizione. Dalla Fura, ancora una volta, giunge la voce di una nuova e provocatoria via alla creazione. |
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