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Evento Programma il trillo del diavolo Faust, la soglia Faust servitore di due padroni Voci viennesi per Goethe Cantare Goethe Un negromante a Parigi Un organo contemporaneo Pestalozza su Pousseur Busoni e Schönberg D’après Faust |
Faust in scena - Faust non
solo: Goethe ieri e oggi - Cantare Goethe: Faust & C. - Il Trillo
del Diavolo - Faust servitore di due padroni - Faust, la soglia - Faust
interattivo - Un negromante a Parigi - D’après Faust - Tra
Faust e Faustus - Faust vs Mephisto – Faust nel cinema Con l’obiettivo di definire l’uomo europeo in tutte le sue sfaccettature storiche e culturali, il Romaeuropa Festival affronta una lunga ricognizione attraverso quei miti letterari che hanno ispirato l’opera di innumerevoli artisti del vecchio continente, diventandone punti di riferimento imprescindibili: il 1997 è dunque l’anno di Faust, personaggio che si crede realmente esistito in Germania nel ‘500 e protagonista di quel Faustbuch uscito anonimo nel 1587, già ripreso da Marlowe cinque anni dopo ma assurto a simbolo universale soprattutto grazie al capolavoro di Goethe. Attraverso una serie di concerti dislocati nei maggiori istituti di cultura della capitale, il mito di Faust rivive nelle note di Beethoven, Schubert, Berlioz, Liszt, Wagner, Webern, Kurtág, ma anche come ispiratore di partiture contemporanee come quelle di Matthew Taylor o Francesconi, nonché di altre espressamente commissionate da Romaeuropa e affidate a Fedele, Eggert e Machuel: curato da Michele Dall’Ongaro, il programma traccia complessivamente una mappa esaustiva nel tempo e nello spazio, affiancando inoltre ai brani più classici alcune pagine più rare e curiose, dall’ispirazione “demoniaca” del violino di Dorota Anderszewska alla parodia di Hervé del Faust di Gounod, passando per i poco conosciuti lieder di Carl Loewe, che di Goethe fu amico. A completamento dell’evento vanno ricordati inoltre una maratona radiofonica su Rai RadioTre, Faust in onda, che recupera tra gli altri un Faust teatrale di Strehler rappresentato nel 1953, ed un convegno internazionale di studi, Faust e la sua storia, curato da Marino Freschi, professore di letteratura tedesca all’Università di Roma. Accanto al lungo ciclo di concerti e al convegno di studi internazionali, Romaeuropa propone anche una nutrita rassegna cinematografica dedicata al mito di Faust, in una carrellata di circa trenta titoli dall’epoca del muto ai nostri giorni proiettati all’Accademia di Francia (Sala Renoir), dal 18 al 28 novembre 1997. Ispiratrice instancabile della settima arte, questa figura centrale della cultura europea rivive nelle pellicole di Méliès, Porter e Cohl, fino a divenire protagonista di uno dei capolavori di Murnau, che per l’occasione sarà accompagnato dal vivo dal maestro Gianfranco Plenizio; seguono ovviamente alcuni classici come La bellezza del diavolo di Clair, Mephisto di Szabo, Il Settimo Sigillo di Bergman, ma il programma arriva ad includere anche produzioni recentissime, da L’arcano incantatore di Avati o I misteri del convento di De Oliveira a Lekee Faust, dell’animatore ceco Jan Svankmajer, la cui proiezione in anteprima italiana inaugura la rassegna. Tra gli italiani sono da segnalare alcune versioni di taglio sperimentale come Mephisto Funk di Marco Poma o il femminista Faust/Fausta di Lina Mangiacapre, nonché la proiezione evento del Faust teatrale di Giorgio Strehler andato in scena nella stagione 1988/89. . |
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