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Cartellone 1997
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FESTIVAL DI MUSICA CONTEMPORANEA
Accademia di Francia,
dal 28 giugno all'1 luglio 1997

Evento
Rassegna stampa

Quattro ritratti

Ensemble Orchestra di Bretagna
Direzione Mark Foster
Musica Yan Maresz (Mosaïque), Jean-Louis Agobet (Edifice), Igor Stravinskij (Pulcinella Suite)
28 giugno

Ensemble Orchestra di Bretagna
Direzione Mark Foster
Musica Jean-Louis Agobet (Nuée-Traces per flauto e live electronic), Yan Maresz (Metallics per tromba e live electronic), Xu Yi (Les rêves de Tchouang – Tseu cycle in cinque parti, per orchestra, ensemble e solisti)
Interpreti (solisti) Laurent Bômont (tromba), Cécile Daroux (flauto), François Verly (percussioni)
29 giugno

Ensemble Coro da Camera Accentus
Direzione Laurence Equilbey
Musica Claude Debussy (Trois Chansons de Charles d’Orléans), Maurice Ravel (Trois Chansons), Francis Poulenc (Sept Chansons), Thierry Machuel (Ave Maris Stella, Tenebrae), Arnold Schönberg (Dreimat Tausend Jahre, op. 50a, De Profundis, op. 50b)
1 luglio

L’appuntamento inaugurale dell’edizione del 1997 spetta al luogo più rappresentativo del Romaeuropa Festival, quei giardini Villa Medici che per l’occasione vedranno sfilare tre concerti di musica contemporanea dedicati principalmente a giovani autori altrettanto tradizionalmente inclusi nella kermesse, i borsisti del Prix de Rome. Gli ospiti di quest’anno sono dunque i francesi Jean-Louis Agobet e Thierry Machuel, la cinese Xu Yi e Yan Maresz, nato a Monaco da padre polacco e madre corsa: malgrado siano accomunati da una ricerca lontana da ogni dogmatismo e dotata di una salutare ironia, i quattro compositori risultano profondamente diversi fra loro, come pure testimoniano le loro partiture, che vanno dalle sperimentazioni elettroniche di Maresz e Agobet (rispettivamente Metallics e Nuée-Traces) alla musica religiosa a cappella di Thierry Machuel (Ave Maris Stella, Tenebrae). Quest’ultima è affidata al Coro da Camera Accentus, insieme a brani di Debussy, Ravel, Poulenc e Schönberg, mentre ad eseguire i primi due concerti è l’Orchestra di Bretagna, guidata da Mark Foster, direttore particolarmente votato alla musica contemporanea.