Tutte le edizioni
Cartellone 2002
stampa questa pagina




CITY READING PROJECT.
NOVE NOTTI, CENTO PAGINE
Teatro Valle, dal 14 al 24 novembre 2002
TRE STORIE WESTERN
Caccia all’uomo
per tre voci e live music
Bird per voce registrata e live music
La puttana di Closingtown per due voci e live music
14, 15, 16 novembre

IL LASCITO TESTAMENTARIO DEL PROF. MONDRIAN KILROY
Saggio sull’onestà intellettuale
per voce sola
18, 19, 20 novembre

RING
Wizwondk
per tre voci
Vram per voce registrata e live music
Radio KKJ per due voci e live music
22, 23, 24 novembre

Ideazione Alessandro Baricco
Realizzazione Alessandro Baricco, Lorenza Codignola, Raffaella Giordano, Bernard Michel
Musica live Air (Nocolas Godin, Jean-Benôit Dunckel per Tre Storie Western), Giovanni Sollima (per Ring)
Costumi Beatrice Giannini

Interpreti Stefano Benni, Alessandra Casali, Antonio Conte, Michele Dall’Ongaro, Simone Gandolfo, Moira Grassi, Tatiana Lepore, Roberto Stocchi, Sara Valbusa

Produzione Romaeuropa Festival in collaborazione con Mondrian Kilroy Fund

Oggi tradotto in oltre venti lingue, prima di essere un libro di successo City è stato un esperimento editoriale innovativo, essendo il primo libro italiano lanciato solo su internet, con un forum aperto ai lettori: non contento, Baricco torna ora sulla sua opera per darle un respiro nuovo, per veicolarne le parole in una forma ulteriore. È da questa volontà che nasce City Reading Project, una lettura pubblica articolata in tre serate ed altrettanti momenti narrativi: Tre storie western, Il lascito testamentario del Prof. Mondrian Kilroy, Ring. La voce di Baricco viene affiancata da numerose e imprevedibili partecipazioni speciali, da Stefano Benni a un musicologo come Michele Dall’Ongaro, oltre ad un folto gruppo di giovani talenti del cinema e del teatro italiani: Alessandra Casali, Antonio Conte, Simone Gandolfo, Moira Grassi, Tatiana Lepore, Roberto Stocchi, Sara Valbusa. Un evento, realizzato dallo scrittore in collaborazione con Lorenza Codignola, Raffaella Giordano e Bernard Michel, che finisce dunque per collocarsi a metà tra il classico reading e uno spettacolo teatrale vero e proprio, sorretto dal decisivo contributo musicale di Giovanni Sollima, compositore e violoncellista palermitano, e del gruppo degli Air, duo francese che ha saputo unire in un’unica miscela sonora spunti dell’ambient, del pop e dell’elettronica.
In un’ambientazione suggestiva, dominata da impalcature possenti, luci dense, ed una musica capace di creare un forte tessuto connettivo (come fosse una tentacolare rete stradale), gli attori si alternano nel raccontare le storie di City, in una continua oscillazione fra prima persona e narrazione che lascia emergere paesaggi e vite urbane, pensieri e parole, come rubate da un libero vagabondare per la città.