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Evento Rassegna stampa d'Annunzio su Cabiria |
Regia Giovanni Pastrone Didascalie Gabriele d’Annunzio Musica Ildebrando Pizzetti, Manlio Mazza Ensemble Orchestre National d’Île-de-France Direzione Jacques Mercier Interpreti Lydia Quaranta (Cabiria), Umberto Mozzato (Fulvio), Bartolomeo Pagano (Maciste), Italia Almirante Manzini (Sofonisba), Gina Marangon (Croessa), Luigi Chellini (Scipione), Vitale De Stefano (Massinissa), Emilio Vardannes (Annibale), Alex Bernard (Siface), Ignazio Lupi (Albace), Enrico Gemelli (Archimede) Realizzazione Festival Romaeuropa, Museo Nazionale del Cinema di Torino, Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, Dinamo Produzioni, Assessorato Turismo e Sport della Regione Lazio, Festival La Versiliana, Centro Culturale Francese di Palermo, Théâtre National de Chaillot In occasione del cinquantenario della morte di d’Annunzio, Romaeuropa ha proposto la proiezione di Cabiria, capolavoro di Giovanni Pastrone e primo, vero kolossal italiano, che fece il giro del mondo e contribuì a suo modo a sdoganare il cinema come forma espressiva autonoma e intellettualmente degna. Il reale apporto del Vate, malgrado il grande battage pubblicitario dell’epoca legasse il suo nome all’opera come se ne fosse l’autore tout court, si limitò alla nuova stesura delle didascalie in un impareggiabile stile magniloquente ed al coinvolgimento del compositore Ildebrando Pizzetti: porta infatti la firma di quest’ultimo la Sinfonia del fuoco, che accompagna la memorabile sequenza dei sacrifici umani al dio Moloch, mentre il resto della partitura fu completata da Manlio Mazza, suo allievo che diresse anche l’orchestra nella prima del film al Teatro Vittorio Emanuele di Torino, il 18 aprile del 1914. Ad eseguire la musica originale del film, presentato in una copia restaurata con i viraggi originali a partire da quella donata da Pastrone al Museo del Cinema di Torino, è l’Orchestre National d’Île-de-France diretta da Jacques Mercier, che già nella precedente edizione del festival (1987) aveva accompagnato un’altra pietra miliare del cinema, Intolerance di D.W. Griffith. |
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