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Cartellone 1991
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SUITE EN BLANC; IN THE NIGHT; PUSH COMES TO SHOVE
Villa Medici, 18, 19, 20, 21 luglio 1991

Evento
Rassegna stampa

Suite en blanc
Push comes to shove
SU PUSH COMES TO SHOVE

L’ironia è anzitutto uno strumento di “risveglio”. Spacca le abitudini.
Il mio non è un atteggiamento aggressivo nei confronti della danza classica. Non cerco di sbarazzarmi della tradizione né della cultura del balletto. Al contrario cerco di utilizzare pienamente ciò che i ballerini hanno imparato, ciò che sanno fare, per spingerli oltre e condurli al punto in cui possono giocare con le loro capacità tecniche.
Dipendiamo tutti dalla danza classica e dal suo insegnamento.
Me ne servo, ci gioco, ma la rispetto.
Twyla Tharp

L’Ouverture a tre - preludio sul Rag-Time di Joseph Lamb - è una sorta di biglietto da visita di ciascuno dei ballerini, ognuno con la sua identità, con il suo bagaglio (la ballerina moderna, il ballerino di formazione classica, la ballerina anni Venti). Questo melting pot è d’altronde il crogiuolo della danza americana.
Poi si passa alla Sinfonia di Haydn, con la sua ritmica così complessa. L'approccio di Twyla alla musica non è timido: lei assalta la partitura, battuta dopo battuta, e la scortica sapientemente. Il lavoro musicale è molto preciso. Non si può affatto fare tutto “quello che si vuole”. Le cose che più appaiono “rilassate” sono le più difficili sul piano tecnico: si tratta di rompere dei nessi organici, spezzare un movimento, mettersi in bilico, cambiare direzione nel bel mezzo di una frase musicale. Tutto ciò era molto estraneo alla mia formazione. Tanto più che con Twyla si tratta di vivere una contraddizione continua tra l’intenso lavoro imposto a gambe e piedi e l’estrema flessibilità che deve mantenere invece la parte superiore del corpo.
Vi toglie il fiato! Questa danza lascia tutti come pesci sulla sabbia.
Mikhail Baryshnikov