|
|||
| Direttore artistico
Bianca del Rey Guest artist Diego Llori Danzatori Gabriel Heredia, Christian Almodóvar, Curro Sendra, Félix Soria Cantanti Manuel "El Flecha", Jesùs "El Almendro", Sebastián Román Chitarristi Felipe Maya, Antonio Amaya, Curro de Jerez Costumi Bianca del Rey Direttore esecutivo Juan Manuel Ávila Direttore amministrativo Antonio C. Contreras Segreteria artistica Maria Dolores Labrador Promozione pubblicitaria José R. F. Villaverde Guardaroba Costa, Keiko, Teresa Luci Simón Suárez Suono Victor Masián Direttore di palcoscenico Javier Lopategui Produttore esecutivo James Bartek Spettacolo prodotto da Euroarts Il ballo di Blanca del Rey «non racconta una storia: è flamenco puro». Le sue coreografie nascono da una profonda conoscenza della tradizione che le permette, ogni volta, di creare e rinnovare in piena libertà sulla base di una tecnica elaboratissima: del flamenco come arte presente fin dai tempi di Marziale e Domiziano, la Del Rey incarna un ballo che nasce da un ricco passato culturale andaluso per essere contaminato, poi, da tutte le culture che attraversa (romana bizantina araba) e finendo per germogliare, nel presente, in un racconto di vita - pura emotività del movimento e del gesto. Le espressioni violente ed intense del ballo della Del Rey, acclamata dagli anni '80 come la più grande e creativa ballerina di flamenco, richiamano la pittura di Zurbaran e Goya, mentre il mistero del gesto evoca la duende decritta da Garcia Lorca, l’unico elemento che determina la natura del vero danzatore. |
|||