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Evento Multimedia Rassegna stampa Ottolenghi su Arsa y toma Hoyos su Arsa y toma Lessico del flamenco |
POPURRI (RETRATOS); FARRUCA
(CONTRASTE); TARANTO (A TIERRA); SOLEA POR BULERIAS (LA DARSENA) Coreografia Cristina Hoyos, Monolo Marín Ensemble Ballet Cristina Hoyos Direzione artistica Ramón Oller, Cristina Hoyos Direzione generale Cristina Hoyos Musica Paco Arriaga Scenografia Daniel Bianco Costumi Christian Lacroix, Philippe Binot (assistente) Costruzione scenografie Odeón Decorados Sartoria Justo Salao, Sastreria González, Camiserie Parra Calzature Gallardo Addetta alla vestizione Juana Rincón Danzatori Cristina Hoyos, Manuela Ríos, Ana Romero, Carmen Torres, Mónica Sánchez, Juan Ogalla, El Junco, Jesús Aguilera, Francisco Martín, Juan Antonio Jiménez Cantanti José Mendez, Rafael de Utrera, David Lagos Musicisti Paco Arriaga (chitarra), José-Luis Rodrigez (chitarra), Manuel Pérez (chitarra) Produzione Trajana Producciones (Sevilla) Direzione di produzione Tina Panadero Assistenti Rafael Diaz, Mercedes Diaz Arsa y Toma di Cristina Hoyos, già ospite nel 1990 con Sueños Flamencos, è il quarto lavoro firmato in proprio dopo la separazione da Antonio Gades. Lo spettacolo intende ripercorrere la storia stessa del flamenco dagli anni Sessanta ad oggi, ossia da un’epoca in cui la celebre danza andalusa era diventata soprattutto un compendio di cliché ad uso e consumo dei turisti, a quando, proprio grazie ad artisti di genio come Gades, le è stato restituito il suo rigore gestuale ed il suo senso più profondo. Non a caso, a far da cesura all’esibizione è l’assolo della Hoyos nella Farruca centrale, che introduce la rinascita del flamenco vero e proprio e anticipa il gran finale della Solea por Bulerias, in cui va in scena l’intera compagnia. Forte del sostegno di Monolo Marín e Ramón Oller nella coreografia e nella direzione artistica, che conferiscono all’opera della Hoyos un impianto teatrale di più ampio respiro, Arsa y Toma si giova anche dei costumi del francese Christian Lacroix, che accende ironicamente di colori sgargianti i brani del flamenco più folcloristico. |
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