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Evento Multimedia Rassegna stampa La sofferenza del ritorno Intervista a Lepage |
Testo e regia Robert
Lepage (con brani di Jean Cocteau) Musica Robert Caux (con brani di Miles Davis, Eric Satie) Traduzione italiana Franco Quadri Direttore tecnico Ottorino Neri Luci Sergio Ciattaglia Supervisione artistica Jacques D’Amboise Multi-Image Jacques Collin Assistente alla regia Paolo Orlandelli Consulenza tecnica Cristina Menozzi Interpreti (attori) Nestor Saied Interpreti (musicisti) Pierluigi Calzolari (tastiere) Produzione Renato Fontana per Segnali – Culture Engineering (Roma), Michel Bernatchez e Jean-Pierre St-Michel per Ex Machina (Québec), Romaeuropa Festival (Roma) Durata 70 minuti Ideato da Lepage nel 1991, L’Aguilles et l’Opium è stato interpretato dall’autore stesso e, a partire dal 1994, anche dall’attore canadese Marc Labrèche, in versione francese e inglese. Quella che viene presentata al Romaeuropa Festival, in prima assoluta, è la versione italiana dello spettacolo, affidata da Lepage, insieme a quella spagnola, all’attore italo-argentino Nestor Saied: solo sul palcoscenico, appeso ad una fune per l’intera durata della pièce, Saied rivive il dramma personale di Lepage attraverso quello di due artisti di culto del Novecento come Miles Davis e Jean Cocteau, entrambi apolidi, entrambi alla ricerca di una via d’uscita da sofferenze sentimentali, entrambi dipendenti dalle droghe (l’eroina per il trombettista nero, l’oppio per lo scrittore francese). Il risultato è una sorta di teatro musicale da camera, in cui la voce narrante si intreccia con le immagini proiettate su un grande schermo mobile ed estensibile che funge non solo da fondale, ma quasi da interprete dialogante con il protagonista, mentre si alternano sulla scena diversi brani musicali di Davis e le parole di Cocteau (con riferimento particolare alla Lettera agli americani e a quell’insuperato dramma della solitudine che rimane La voce umana). |
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