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Al RomaeuropaFestival: Woyzeck (2002) |
Thomas Waits è nato nel 1949
a Pomona, in California. Il suo interesse per la musica risale all'adolescenza,
quando, come gran parte degli adoloscenti, tappezza la sua stanza di poster
di Bob Dylan e gira con matita e blocchetto per annotare le parole dei
brani. Inizia a suonare il pianoforte nella casa dei vicini, quindi passa
alla chitarra, con cui si esibisce in classe, improvvisando concerti per
i compagni di scuola. Appena possibile, si fa crescere barba e baffi,
compra una Buick 55 e si trasferisce a Los Angeles, al Tropicana Motel
di Santa Monica, adottando un modello di vita che celebrerà poi
nelle sue canzoni: alcool, sigarette e notti bianche. Appartengono a questo
periodo gli album Closing Time (1973), Heart of the Saturday
Night (1974), Small Change (1976) e Foreign Affairs
(1977), ai quali si accompagna un’intensa attività concertistica,
inizialmente in veste di supporter di artisti come Frank Zappa o John
Hammond. Dopo Blue Valentine (1978), decide di cambiare vita
e trova rifugio nella Zoetrope di Francis Coppola, per il quale firma
la colonna sonora di Un sogno lungo un giorno: il film è
sfortunato, ma oltre a ricevere una nomination all’Oscar come compositore,
Waits ha l’occasione di conoscere sul set la script editor Kathleen
Brennan, che diventerà sua moglie e fidata collaboratrice. La sua carriera alterna da questo momento l’attività discografica (Heart Attack & Vine, 1980; Swordfishtrombones, 1983; Raindogs, 1985; Big Time, 1988; Bone Machine, 1992) a quella cinematografica, che lo vede spesso impegnato, in veste di attore, per registi come lo stesso Coppola (I ragazzi della 56° strada, Rusty il selvaggio, Dracula di Bram Stoker), Jarmusch (Stranger than Paradise) e Altman (America Oggi). Lavora inoltre per il teatro, realizzando diversi spettacoli con il grande regista texano Robert Wilson, da Black Rider, del 1990, ad Alice, 1992, e Woyzeck, 2000, tutti accolti con grande successo da pubblico e critica e a volte tradotti anche in cd, come nel caso di Blood money e Alice. Tra i suoi ultimi album, sempre realizzati con il contributo di Kathleen Brennan, ricordiamo Mule Variations, (1999, vincitore di un Grammy), e Real Gone (2004). |
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