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Lettera S
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Giovanni Sollima
musicista, compositore

Al Romaeuropa Festival:
City reading project (2003)
L’Iliade di Alessandro Baricco (2004)
Nato a Palermo nel 1962, Sollima studia violoncello e composizione, dapprima al Conservatorio di Palermo con suo padre Eliodoro Sollima e con Giovanni Perriera, poi alla Musikhochschule di Stoccarda con Antonio Janigro e Milko Kelemen. Nel 1995 il suo primo album, Spasimo (Agorà/Warner) lo fa conoscere al pubblico internazionale. Nel 1997, su invito di Philip Glass, incide, con la collaborazione di Robert Wilson come voce recitante, Aquilarco (Point/Universal) e fonda, insieme ai musicisti di Bang On A Can All Stars, la Giovanni Sollima Band, invitata in numerosi festival. Nel 1998, su commissione del Ravenna Festival, compone ed esegue I canti, progetto dedicato ai canti ed ai rituali sacri e profani della Sicilia e del Mediterraneo.
Oltre a collaborare con il regista Marco Tullio Giordana per il film I cento passi, nel 2000 partecipa alla realizzazione delle musiche di Casanova, balletto di Karole Armitage andato in scena al Greek Festival di Atene, e debutta alla Carnegie Hall di New York con Viaggio in Italia (Agorà/Warner), quintetto d’archi eseguito e inciso con il Lark Quartet.
Considerato uno dei migliori violoncellisti italiani, ha collaborato con direttori e solisti quali Sinopoli, Inbal, Delman, Canino, Demus, Argerich. Le sue composizioni, che si basano sulla originale fusione di musica colta, rock, jazz ed etnica di area mediterranea, sono attualmente eseguite in tutto il mondo da solisti come Yo-Yo Ma, David Gerinas, Julius Berger, Larry Coryell, Mario Brunello, Bruno Canino, da orchestre quali la Filarmonica della Scala, diretta da Riccardo Muti, la Kremerata Baltica diretta da Gidon Kremer, i Solisti di Mosca diretti da Yori Bashmet, la European Union Chamber Orchestra, il New Julliard Ensemble e dalla maggior parte delle principali formazioni sinfoniche e cameristiche italiane.
Nel 2001 realizza, su commissione della Biennale di Venezia, le musiche del balletto di Carolyn Carlson, J. Beuys Song che sarà riproposto in Finlandia nell’estate 2002. Nello stesso anno, Riccardo Muti dirige Tempeste e ritratti, brano per orchestra commissionato a Sollima dalla Filarmonica della Scala di Milano. Con l’ensemble di Bruno Canino esegue Intersong II alla Wigmore Hall di Londra e realizza il melologo Matteo Ricci - Li Madou, per lo Sferisterio di Macerata, con la partecipazione di Ruggero Raimondi.
Su commissione del Teatro Massimo di Palermo, lavora assieme al giornalista e scrittore Roberto Alajmo e al regista Gianni Amelio alla sua prima opera lirica, Ellis Island, programmata per l’ottobre 2002. L’ultimo album, Works (2005), è una raccolta delle sue opere più celebri pubblicata dalla Sony, che include anche le ultime partiture, compresa Songs from the Divine Comedy (2004), che il compositore ha eseguito negli ultimi due anni in diversi teatri italiani. Il suo catalogo è pubblicato dalla Casa Musicale Sonzogno di Milano.