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Al Romaeuropa Festival: con Bill T. Jones: Serious Fun, Too (1995) |
Classe 1924, uno dei protagonisti della
storia del jazz, è esecutore, compositore, musicologo e docente.
Per Max Roach la batteria americana è il simbolo della diversità
culturale di quel paese. I piatti provengono dal Medio Oriente, i tamburi
laterali sono simili a quelli degli africani e dei neri americani, il
rullante e la grancassa provengono dalla tradizione della World Music.
Negli anni Quaranta inizia il percorso di sperimentazione be-bop insieme
a Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Oscar Pettiford, Coleman Hawkins, Thelonious
Monk. La sua prima apparizione in teatro risale al 1942, quando a 18 anni
viene chiamato a sostituire Sonny Greer con l’Orchestra di Duke
Ellington al Paramount Theatre di New York. Nel 1953 è uno dei
protagonisti del Massey Hall Concert di Toronto, l'unica volta in cui
Charlie Parker, Bud Powell, Charles Mingus, Dizzy Gillespie e Max Roach
si ritrovano sullo stesso palcoscenico. Pochi anni dopo, al fianco di
Miles Davis, realizza le prime incisioni di cool jazz, in una formazione
orchestrale che comprende artisti come Gerry Mulligan, John Lewis, Lee
Konitz. Alla metà degli anni '50 è fra gli animatori di
un nuovo movimento, l'hard bop, con il Max Roach-Clifford Brown Quintet,
uno dei complessi dominanti di quel periodo. Si interessa al ruolo della
musica come mezzo per affrontare i problemi sociali: nel '58 partecipa
come batterista alla realizzazione Freedom now suite, scritta
e interpretata dal sassofonista Sonny Rollins. Due anni dopo ripete lo
stesso progetto ma nei panni del leader, con We insist! Freedom now
suite. Negli anni '60 suona con il sassofonista Archie Shepp, il
pianista Cecil Taylor, il multistrumentista Anthony Braxton. Partecipa
alla composizione di colonne sonore per film e pièce teatrali e
crea diverse formazioni che porta anche in tournée, come l'Uptown
String Quartet, un quartetto d'archi nel quale milita la figlia Maxine,
e un organico tutto di percussionisti, M'Boom, che si richiama insieme
al jazz, alla musica africana e alla musica etnica. Nel 1982 la stazione
radio della Columbia University trasmette in omaggio a Max Roach un programma
di 200 ore della sua musica. Membro della MacArthur Foundation e Commendatore
dell'Ordine delle Arti e delle Lettere in Francia, Roach vince per due
volte il Grand Prix du Disque francese e riceve il Premio della Critica
discografica italiana. Tiene lezioni, seminari e dimostrazioni negli Stati Uniti, in Europa e in Asia. Dal 1973 è professore presso il Dipartimento di Musica e Danza dell'Università del Massachussets e dagli anni ‘90 è impeganto nella realizzazione della Max Roach School of the Arts, un centro per le arti con sede a Brooklyn, dove prosegue il lavoro svolto in tanti anni nel campo dell’istruzione. Al di fuori della scena jazz collabora con artisti come Bill T. Jones, con il quale realizza lo spettacolo Serious Fun, Too. |
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