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Al Romaeuropa Festival: La via della seta (1997) |
Maestro del canto classico iraniano,
Mohammad Rezâ Shadjariân ha iniziato il suo apprendistato
all’età di cinque anni, apprendendo dal padre il repertorio
religioso tradizionale del suo paese. Solo dopo aver concluso gli studi
ed essersi trasferito a Teheran, scopre il patrimonio di canti popolari
che va sotto il nome di radif, grazie soprattutto a due insegnanti
illuminati come Ahmad Ebadi ed Esmail Mehrtash: il radif si tramanda
di generazione in generazione, ma non costituisce una tecnica ed un repertorio
stabile e univoco, poiché il cantante è chiamato ad improvvisare,
negli intervalli tra le note, ornamenti e vocalizzi che dipendono unicamente
dalla sua sensibilità di interprete. Anche grazie ad alcuni incontri preziosi, che gli hanno permesso di ampliare gli orizzonti tecnici e storici del suo bagaglio musicale (dal maestro di santoor, Faramarz Payvar, ad Abdollah Davami, che gli ha trasmesso l’antico patrimonio del Tasnif), Mohammad Rezâ Shadjariân ha potuto affermarsi in tutto il mondo come uno dei più autorevoli interpreti di musica tradizionale persiana, ruolo che lo porta tuttora a tenere regolarmente lunghe tournées internazionali. A completamento dell’attività concertistica, egli non ha mai tralasciato l’impegno didattico, insegnando per diversi anni "Canto tradizionale" alla Facoltà di Belle Arti dell’Università di Teheran. |
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