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Al Romaeuropa Festival: Festival di Musica Contemporanea (1997) |
Nato a Monaco nel 1966, da padre polacco
di origine ungherese e madre corsa, Maresz studia pianoforte presso l’accademia
cittadina, interessandosi presto anche al jazz e alla chitarra, che impara
da autodidatta e perfeziona diventando l’unico allievo (e poi arrangiatore
di fiducia) di John Mc Laughlin. Trasferitosi negli Stati Uniti, studia
al Berklee College of Music di Boston e tieni diversi concerti con il
suo gruppo in giro per il paese, fino a vincere il concorso d’ammissione
alla prestigiosa Julliard School di New York: diplomatosi nel 1992 sotto
la guida di David Diamond e Milton Babitt, inizia a collezionare alcuni
dei maggiori premi internazionali, dal George Gershwin Price al Prix Rossini
dell’Accademia parigina di Belle Arti, fino al Premio Hervé
Dugardin accordatogli nel 1995 dalla SACEM. Tra le sue opere ricordiamo
Mosaïques (1992), Séphire (1997), Zigzag
Etudes (1998, commissionata da Radio France), Entrelacs
(1998, per l’Ensemble Intercontemporain),
Festin (1999, commissionato dal Festival d'Aix-en-Provence),
Eclipse (1999, per la London Sinfonietta), Al segno
(2000, pièce coreografica realizzata in collaborazione con François
Raffinot e commissionata dall’IRCAM), Instantanés
(2001). Collaboratore di formazioni di livello internazionale, che eseguono
regolarmente le sue opere (il Juilliard Composer's Ensemble, l'Orchestre
de Bretagne, l'Orchestre Philharmonique di Radio France, Ictus, Icarus,
Alter Ego), Maresz ha firmato recentemente opere di respiro più
ambizioso, tra cui citiamo Recto (2003), Sul Segno (2004)
e Tabula Smaragdina (2004), per coro da camera a cappella, su
un testo di Hermes Trismegiste. yan.maresz.free.fr |
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