Al Romaeuropa Festival:
Kaash (2002)
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Anish Kapoor nasce a Bombay nel 1954,
ma a diciannove anni si trasferisce a Londra, dove studia all'Horsey College
of Art e al Chelsea School of Art Design. Dopo un viaggio di ricognizione
in patria, nel 1979, riscopre le proprie radici culturali più profonde
e, di ritorno a Londra, inizia la serie scultorea dei 1000 Names,
che gli apre le porte per la prima personale parigina. Da allora le sue
esposizioni si susseguono numerose, in Gran Bretagna come nel resto del
mondo, raggiungendo spazi come il Kunsthalle Basel, la Tate Gallery, l'Hayward
Gallery di Londra, il Reina Sofia di Madrid, il CAPC di Bordeaux. La sua
opera, caratterizzata da una materia pesante continuamente giocata fra
vuoto e pieno – anche attraverso l’uso sapiente del colore
-, si ritrova inoltre in diverse mostre collettive internazionali, ospitate
dalla Whitechapel Art Gallery, dalla Royal Academy, da IX Documenta di
Kassel, dal Moderna Museet di Stoccolma, dal Centre George Pompidou di
Parigi. Dopo il Premio Duemila della Biennale di Venezia nel 1990 e il
Turner Prize Award nel 1991, arrivano per Kapoor grandi commissioni internazionali:
basti pensare a quella del Baltic, Centro per l'Arte Contemporanea di
Gateshead, per il quale l’artista crea Taratantara, struttura
in pvc rosso della lunghezza di cinquantuno metri per trentadue di altezza
massima. Attualmente sta lavorando alla creazione di un grande monumento
per il Millennium Park di Chicago.
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