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Al Romaeuropa Festival: Festa Ungherese (2002) |
Hegedós Ensemble nasce a Budapest
nel 1983. Gli elementi che ne fanno parte sono musicisti di professione
e la loro attività non si limita a concerti e all’accompagnamento
di gruppi di danza, ma svolge anche un ruolo di formazione musicale e
di ricerca attraverso le tradizioni popolari. Il gruppo è progressivamente diventato un punto di riferimento nel campo delle esecuzioni non solo delle musiche tradizionali ungheresi, ma anche di quelle dei popoli limitrofi. La colorata vivacità delle loro esecuzioni è alimentata tanto dalle diverse tradizioni a cui fanno riferimento, quanto dal sapiente uso di strumenti tradizionali - come la cornamusa ungherese, l’organetto a manovella, il tambura, lo zither, il gardon, il tárogató e il clarinetto, ventitré diversi tipi di flauto, la fisarmonica, il salterio, e gli strumenti tradizionali a corda. Tra i loro album va ricordato Fairyland, realizzato in collaborazione con artisti quali Katalin Szvorák, Márton Balogh e Márta Sebestyén, anche se gli Hegedós, come solisti e come orchestratori di danze, danno il loro meglio nei concerti dal vivo, regalando al pubblico una parte della ricca memoria culturale e musicale del Bacino dei Carpazi. «Le persone dalle quali abbiamo imparato a suonare le nostre musiche non hanno studiato nelle scuole. La loro cultura musicale è arricchita dagli accenti, dai colori e dalla formazione dei suoni quanto lo è dalla memoria delle melodie antiche. La loro musica esprime un modo di sentire che non può essere trasmesso attraverso l’insegnamento. Possiamo solo cercare di trovare o ritrovare questi ritmi emotivi dentro la nostra anima: è questo, crediamo, che ci porta dalla tecnica alla cultura. Se riusciamo a renderlo percepibile nella nostra musica, dobbiamo essere grati a quelle persone - rimasti nei nostri cuori come maestri e amici - che ci hanno raccontato la tradizione». (Hegedós Ensemble) |
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