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Al Romaeuropa Festival: B.O.B. per tutto il giorno (1988) |
Nata a Bologna nel 1939, Piera Degli
Esposti si afferma come prima attrice interpretando La figlia di Iorio
ed Antonio e Cleopatra per il Teatro stabile dell'Aquila, ma
i suoi esordi sono con Calenda, Proietti e Gazzolo al Teatro dei 101,
dove tra l'altro interpreta un ruolo maschile in Dieci minuti a Buffalo
di Günter Grass. Il successo arriva nel 1979 con Molly, cara
(l'ultimo monologo dell'Ulisse di Joyce), diretta da Bassignano:
l’opera la consacra come una delle interpreti più significative
della scena d’avanguardia e uno dei volti più originali del
teatro italiano, qualità che negli anni saprà confermare
anche grazie alla sua intensa attività cinematografica. Sul palcoscenico
interpreta tra gli altri l'Elettra di Hofmannsthal, Rosmersholm
di Ibsen (1980, regia di Massimo Castri), Assolo di Codignola,
La più forte di Strindberg, l’Adelchi (a
fianco di Carmelo Bene), Lo zoo di vetro di Tennesse Williams,
Madre Coraggio per la regia di Calenda, con cui interpreta anche
La musica dei ciechi, Prometeo (1994) e Una indimenticabile
serata di Campanile. La sua fama è accresciuta dal libro Storia
di Piera (1980, poi nel 1983 trasposto in un film omonimo di Marco
Ferreri), di Dacia Maraini, che ne racconta l’infanzia drammatica,
fatta di povertà e abusi, mentre il grande pubblico ha modo di
scoprirla anche grazie alla televisione, dove interpreta tra gli altri
Pas d'oubli pour mon coeur, a fianco di Valentina Cortese. Al
cinema ha lavorato peraltro con registi come i Taviani (Sotto il segno
dello scorpione, 1969), Moretti (Sogni d’oro, 1981),
la Wertmuller (Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come
un brigante da strada, 1983) e Bellocchio (L’ora di religione,
2002, che le guadagna un David di Donatello come miglior attrice non protagonista). |
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