Al Romaeuropa Festival:
Compagnia Regine Chopinot / Le Défilé
(1986)
Mondi riflessi - La
nuova scena in video (1991)
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Talento precocissimo, classe 1954,
Régine Chopinot danza dall’età di cinque anni. Nel
1978 fonda a Lione la Compagnie du Grèbe, che dopo la rappresentazione
di Appel d’Air si trasferisce a Parigi. A partire dall’anno
successivo, quando porta sulle scene Grand Escat, la ricerca
della Chopinot, in linea con gran parte della cosiddetta “Nouvelle
Danse” francese, punta a contaminare diverse discipline, mescolando
innanzitutto danza e teatro.
Il 1983 è l’anno della svolta: Halley’s Comet
vince un premio al “Concours de Choréographie de Bagnolet”,
una piattaforma di lancio decisiva, mentre con la coreografia della
commedia musicale Délices, diverse componenti multimediali
fanno irruzione nelle coreografie della Chopinot. Il cinema, il video,
il teatro, la moda, diventano sempre più gli ingredienti di una
danza versatile e ironica, aperta ad innovazioni tecnologiche e al gusto
della provocazione. Délices riscuote un successo notevole
al Théaâtre de la Ville a Parigi e, nel 1984, al Festival
d’Avignone, partecipando ad una trionfale tournée in Brasile.
Coprodotto dallo stesso Festival d’Avignone, Via utilizza
delle speciali tecniche d’illuminazione e, ridotto a un video
di 13 minuti, viene venduto a varie reti televisive, sancendo la crescente
popolarità della Chopinot.
Mentre instaura un rapporto privilegiato con lo stilista Jean-Paul Gaultier,
che disegna gli incredibili costumi per Défilé
e diventerà uno dei suoi più preziosi e stabili collaboratori,
lavora alla coreografia di Rude-Raid, commissionatale dal Groupe
Recherche Choréographique de l’Opéra de Paris. L’entrata
ufficiale nelle strutture istituzionali avviene nel 1986 con l’assegnazione
del ruolo di direttrice del Centro Coreografico Nazionale Poitou-Charentes,
a La Rochelle, che nel 1993 diventerà il Ballet Atlantique -
Régine Chopinot: coniugando creatività della ricerca e
finalità didattiche, il Ballet Atlantique è tuttora un
punto di riferimento della danza contemporanea. Tra le coreografie più
importanti realizzate nel corso degli Anni Novanta ricordiamo Végétal
(1995) e La Danse du Temps (1999), entrambi realizzati in collaborazione
con lo scultore Andy Goldsworthy e volti ad una rigenerante esplorazione
del mondo naturale: e così La Danse du Temps che si
vuole porre come riflessione sullo scorrere del tempo e delle generazioni,
coinvolge interpreti dai 20 ai 75 anni ed ha avuto il merito senza dubbio
di gettare un ponte verso la danza vietnamita, coinvolgendo diversi
interpreti di quel paese.
L’ultimo spettacolo di Régine Chopinot, W.H.A. (Warning
Hazardous Area), del 2004, si è di nuovo avvalso della complicità
di Jean-Paul Gaultier, ed ha affrontato una lunga tournée internazionale.
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