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Al Romaeuropa Festival: Sonarsound a Roma (2003) |
Bianco-Valente (Giovanna Bianco e Pino
Valente), coppia di artisti italiani che da anni lavora sull’arte
elettronica sia come fattore estetico che nella sua profonda interazione
con l’apparato percettivo. «La nostra ricerca», dicono
i due artisti, «tende a porre in evidenza le relazioni intercorrenti
fra ciò che percepiamo come naturale o artificiale e a mettere
in rilievo l'interdipendenza che lega la fisicità del corpo all'incorporeità
della mente. Sempre seguendo questo percorso abbiamo deciso, viste le
molte caratteristiche che accomunano le immagini mentali a quelle elettroniche
(sono entrambe non molto risolute ed estremamente volatili), di usare,
per la nostra produzione di video e quadri elettronici, soltanto ciò
che la telecamera percepisce del mondo attraverso il suo sensore elettronico».
Tra le produzioni più recenti di un percorso cominciato nel 1994:
Altered State, Mindscape Dwellers e Slow Brain (video,
2001), Deep Blue Ocean of Emptiness (video, 2002), Unità
minima di senso (video installazione, 2002), Volatile (installazione,
Schede elettroniche, microprocessore, simulazione vita artificiale, 2001),
Jsr e Rem (video istallazioni alla stazione della metropolitana
di Rione Alto a Napoli, 2002), Flawless, Landungs, Time based, I should
learn from you, Uneuclidean Pattern (2003), Relational domain
(2005). Hanno inoltre realizzato numerose personali e partecipato a prestigiose
collettive, tra cui La Biennale di Venezia nella sezione musica curata
da Giorgio Battistelli e il Sónar
di Barcellona con una performance ideata in collaborazione con Mass nel
2004. www.bianco-valente.com |
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